L’Angolo del Videogiocatore - Metal Gear Solid 4

November 17th, 2008
  

Ci sono momenti chiave, nella vita di una persona.
Questo è uno di questi.
Un’avventura lunga dieci anni distruibuita su quattro piattaforme videoludiche oggi è finita.
Finire Metal Gear Solid 4 è un’esperienza che ti segna, se sei fan della saga, perchè, ammettiamolo, è un gioco fatto PER FAN, sono 18 maledette ore di purissimo fanservice.
Il gioco, alla fine, è un pretesto, gli elementi fondanti di MGS sono tutti lì sebbene, come sempre, ci siano leggeri aggiunstamenti che non rendono l’esperienza ripetitiva o che sanno di zuppa riscaldata, il gioco alla base è sempre lo stesso e solo i boss fight alla fine sono il vero elemento nuovo del gioco.
Il resto, come ho detto, è un pretesto per chiudere definitivamente il cerchio, per dire tutto quello che non era stato detto o che, nella visione originale di Kojima, doveva rimanere silenzioso perchè non necessario alla veicolazione del messaggio di Metal Gear.
Con questo ultimo titolo Metal Gear conclude, definitivamente, l’avventura di Solid Snake iniziata negli anni 90 su PSX, forse, al tempo, Kojima era all’oscuro della tempesta che avrebbe scatenato il suo titolo nel mondo videoludico introducendo elementi spiccatamente cinemaografici all’interno di un videogioco, prima di Metal Gear nessuno si sarebbe sognato di inserire in un videogioco d’azione dei dialoghi di oltre un quarto d’ora e, se si pensa che su PSX i dialoghi erano quasi sempre tra due ritratti verdi su schermo nero, beh, questo fa capire come la chiave di volta stesse nei personaggi, nel pathos che riuscivano e trasmettere e nell’epicità di fondo della vicenda.
Metal Gear 4, come dicevo prima, è un prodotto esclusivamente per fan, giocarlo senza aver giocato gli altri tre titoli precedenti è pura follia, non si capirebbe il 75% della trama che, dovendo dire tutto quello che si può dire per mettere il punto conclusivo sulla storia, non presenterà riassunti di sorta, inoltre non aspettatevi nemmeno un tutorial iniziale, le sequenze introduttive vi faranno prendere familiarità con il sistema di controllo, leggermente modificato e migliorato, sulla vostra stessa pelle, senza insegnarvi nulla perchè non c’è nulla da insegnare, se state giocando questo gioco avete finito MGS 1, 2 e 3 quindi non serve assolutamente che qualcuno vi spieghi il sistema di gioco del 4… Se proprio volete c’è comunque un manuale in-game e una sezione practice dove sperimentare con le nuove mosse di Snake.
Snake…
…Kojima è stato decisamente poco gentile con Snake: ce lo consegna vecchio, malato, MORENTE.
Eppure, è sempre Snake, il soldato perfetto, l’ultima speranza che ha l’umanità per liberarsi dalle catene dei Patriots, l’unico uomo veramente dotato di libero arbitrio in un mondo dove il libero arbitrio è solo un’illusione data da un sistema artificiale che permea ogni tessuto della società, in eterna competizione con suo fratello Liquid che in realtà non è altro che il suo doppio oscuro, animato dai medesimi ideali ma che li persegue in modi violenti e distruttivi.
In tutto questo il videogioco è solo un pretesto (parlarne oltre sarebbe inutile nonchè impossibile senza rovinare l’esperienza a coloro che lo devono ancora giocare) un intervallo tra una cutscene e l’altra, sempre più lunghe e cariche di avvenimenti, animate da una regia attenta ed esperta che attinge a tutto l’immaginario dei migliori film d’azione e accompagnata da un commento sonoro di prim’ordine con una citazione finale tutta italiana che non potrà far altro che commuovere alle lacrime un già commosso giocatore, conscio di aver assistito all’ultima cavalcata videludica di Snake che lo conferma come uno dei personaggi videoludici più importanti, se non IL più importante, degli ultimi dieci anni.
In definitiva, emettere un giudizio su Metal Gear 4 è impossibile: come gioco non va oltre il mediocre in quanto non fa che sviluppare un impianto di gioco collaudato in oltre dieci anni di iterazioni con ben pochi elementi nuovi e comunque non incisivi come si voleva far credere nei trailer di presentazione.
Come esperienza videoludica complessiva, invece, siamo su standard di perfezione totale, difficilmente eguagliabile in futuro, ma che appunto può essere apprezzata solo da coloro i quali hanno già finito i tre titoli precedenti e che si sono appassionati alle vicende di Snake e famiglia.
Sicuramente, nel bene e nel male, siamo di fronte a una pietra miliare del videogioco e io sono assolutamente orgoglioso e fiero di esserne arrivato alla fine, consapevole del fatto che difficilmente un’altra serie di videogiochi sarà dotata di una tale forza narrativa.
Ora, però, caro Kojima, non hai più scuse: tira fuori Zone of the Enders 3

Here’s to you Nicola and Bart
Rest forever here in our hearts
The last and final moment is yours
That agony is your triumph!

Momento Smemoranda

November 10th, 2008
  

Sto brano che mi ha passato Sara fa davvero un casino Smemoranda, sia i pezzi scritti dentro dai vari collaboratori, sia quelle scemenze che ti scrivevano dentro i compagni e che ti leggevi quando ti annoiavi.
Dedicato a tutti quelli dall’84 in avanti

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Umberto Eco - Il Pendolo di Focault

November 2nd, 2008
  

Per la serie Gara e la letteratura…
Ho finito ieri notte di leggere Il Pendolo di Focault, un libro che è almeno tre libri assieme, forse quattro, un libro che non ti aspetti, che se approcciato superificialmente, superato lo scoglio del primo delirante capitolo potrebbe apparire come l’antenato del Codice Da Vinci.
Dicevo, Il Pendolo può essere visto come tre libri in uno: un’avventura a sfondo esoterico, la decadenza di una persona che per tutta la vita è rimasta in seconda linea, troppo timoroso di farsi avanti e mostrarsi al mondo osservato dal punto di vista dell’amico protagonista della suddetta avventua a sfondo esoterico e, non ultimo, vero e proprio canovaccio sul quale viene costruito l’intero impianto, una specie di trattato in cui viene ridicolizzata l’intera letteratura esoterica dimostrando come, partendo per gioco con una cosa come il tesoro dei Templari, si possa costruire a suon di coincidenze più o meno forzate una specie di piano cosmico per il dominio del mondo in cui si può incastrare chiunque, dai cabalisti ai massoni passando per gli Assassini, metafora della psicosi contemporanea.
Il quarto libro ovviamente è la somma delle sue componenti ed è quello che effettivamente leggete.
Di tutti i tre/quattro libri quello che alla fine, e solo alla fine ammetto, mi ha colpito di più (come si diceva nei pensierini delle elementari sulle letture estive) è stato il secondo che ho nominato: le vicissitudini di Jacopo Belbo, uomo che per tutta la sua vita rimane in ombra, soffre della sua situazione, vorrebbe passare alla luce ma, quando la vita gli presenta l’opportunità, non fa questo passo, continuando a rimanere nella sua situazione di inquietudine e sottomissione nei confronti di tutti e in un certo senso persino di se stesso… Ammetto un poco di essermici identificato, altrimenti non ne starei parlando così tanto.
Nelle sue storie (da quelle infantili sullo sfondo della Guerra di Liberazione a quelle ultime che culminano con l’avventura a sfondo esoterico) si può un po’ vedere la metafora del pendolo, in continua oscillazione tra un momento e un altro, tra la luce e l’ombra, costantemente, arrivare a toccare per un momento la luce per poi tornare nell’ombra, è un concetto decisamente sottile da spiegare con il mio vocabolario a qualcuno che non ha letto il libro e non ha potuto entrare con questo inaspettatamente interessante personaggio, purtroppo ieri sera avevo un bellissimo discorso pronto che, come al solito, si è dissolto con le luci dell’alba, come le idee e i piani migliori.

Pochi libri possono vantare di essere delle vere e proprie esperienze personali, che toccano il profondo del nostro animo, che ognuno vive a modo proprio e, forse, in un certo senso, alla fine ci cambiano; il Pendolo è sicuramente uno di questi, alla fine dell’ultima pagina, non potrete prendervela con l’autore per il finale inconcludente, per il fatto che alla fine, Eco, non ha fatto altro che prendere in giro il lettore per tutta la durata del libro facendolo saltare da una vicenda all’altra senza pudore di sorta, in un suo calcolatissimo piano perculatorio per il quale, alla fine, non potrete non mettervi a riflette anche solo per 10 secondi prima di addormentarvi su cosa abbia significato per voi leggere queste pagine.

Probabilmente a qualcun’altro sembrerà una puttanata, un’accozzaglia di roba messa assieme senza un filo continuo ma io diffiderei di quelle voci e mi gli darei un colpo, dopotutto costa solo 10 euro e per il volume di pagine che ha è davvero un bel prezzo, mal che vada vi ritroverete con una impressionante conoscenza di storia-spazzatura esoterica nella quale danzano Templari, Assassini, ordini cavallereschi vari, l’odioso conte di San Germano, i Massoni e persino Shakespeare.

Una avventura da vivere in intimità e della quale parlare solamente una volta voltata l’ultima pagina.

Make the impossibile possible

October 29th, 2008
  

…Ovvero come andare in palestra la sera prima dell’esame di Diritto Commerciale, venire coinvolti nel compleanno del sensei, tornare a casa pieni di alcoolici di varia specie tra cui l’infamissimo distillato di pinoli russo, svegliarsi la mattina con un doposbronza pazzesco, andare in università il pomeriggio a dare l’esame e tirare fuori in modi che tutt’ora stento a comprendere un 23.

EPIC WIN.

Adesso tra due giorni ho Contabilità e Bilancio 2 che giusto più o meno so che cosa sia… Credo sia il caso che vada a recuperare dell’alcool.

Una donna mi ama

October 23rd, 2008
  

By Lord Gara on Oct 23, 2008

Con marketing si intende il governo delle 4P
-Prezzo
-Prodotto
-Promozione
-Punto Vendita.
Spacciare l’atteggiarsi a galletti come Promozione è una *cagata*, perchè quando togli la boria trovi l’assenza di contenuti e vai a mignotte… Estremizzando si chiama TRUFFA, generalizzando di meno si chiama “imbonire”.
Non usiamo parole a casaccio suvvia, cazzo, oggigiorno sono tutti markettari…

<Asuka[RT]> gara
<Asuka[RT]> segnatelo sul calendario.
<Asuka[RT]> TI.AMO.

* Lord-Gara (~Lord-Gara@Azzurra=71678940.fastres.net) Quit (Read error: Connection reset by peer)

Un momento di riflessione

October 22nd, 2008
  

Mi è giunta ieri a visione una mail inoltratami da una persona della quale provo un profondissimo rispetto, ci ho pensato un po’ su se pubblicarla qua e alla fine ho deciso, siccome sottoscrivo in toto il contenuto, di inserirla nel blog a visione di tutti i lettori.

Tempo fa mi comprai una mangiatoia per uccelli.

L’appesi nel mio portico e la riempii di semi.

Era proprio una bella mangiatoia ed era uno spettacolo vedere gli uccellini da vicino.

Entro una settimana c’erano almeno un centinaio di uccelli che approfittavano del costante rifornimento di cibo gratuito ottenibile senza fatica alcuna.

Poi gli uccelli cominciarono a fare i loro nidi sotto il portico, sulla tenda,vicino al barbecue, e persino sul tavolino.

Poi arrivò la cacca. Era ovunque : sulle tegole del portico, sulle sedie,sul tavolo da pranzo…. ovunque !

Poi alcuni uccelli iniziarono ad essere cattivi. Si lanciavano su di me e cercavano di beccarmi anche se ero io che li nutrivo pagando di tasca mia.

Altri erano rumorosi e prepotenti.

Si appollaiavano sulla mangiatoia e fischiavano e pigolavano a tutte le ore giorno e della notte affinché io riempissi la mangiatoia se il cibo scarseggiava.

Dopo un po’ non riuscivo nemmeno più a sedermi nel mio portico.

Così decisi di togliere la bella mangiatoia e in tre giorni gli uccelli se ne andarono.

Feci pulizia e misi tutto in ordine facendo sparire anche i nidi da tutto il portico.

Ben presto il mio portico tornò ad essere quello che era prima: un posto tranquillo e sereno senza schiamazzi per reclamare “il diritto al cibo gratis”.

Ora, riflettiamo.

Noi abbiamo ottenuto con il nostro lavoro ed i nostri sacrifici un sistema con molti diritti: cure mediche gratuite, scuole gratuite,assegni per i meno abbienti,case popolari a prezzi bassissimi e permettiamo a chiunque nasce qui di essere automaticamente cittadino del nostro Paese.

Poi sono arrivati gli illegali a decine, centinaia di migliaia, che godono degli stessi vantaggi.

Per pagare le maggiori spese noi dobbiamo pagare più tasse.

Le case popolari vengono occupate con la forza e nessuno ne paga il canone.

Se andate ad un pronto soccorso dovrete aspettare ore per essere visitato poiché gli ospedali sono diventati un rifugio per extracomunitari.

Vostro figlio alle elementari avrà grossi problemi perchè metà della classe non parla Italiano e la mensa scolastica verrà condizionata da assurdi divieti religiosi.

Vengono tolti i Crocefissi e non si celebra il Natale per “non urtare la sensibilità” degli stranieri senza alcun rispetto per la nostra.

Quella dei padroni di casa !!!!!!

La criminalità spicciola, quella che se la prende con la gente comune (noi) e i deboli è al 75%, opera del 10% della popolazione (gli stranieri) e le carceri sono così piene che i delinquenti vengono rimessi in circolazione e subito ricominciano a rubare a a violentare.

E se si cerca di arginare il fenomeno ecco levarsi la protesta di molti imbecilli che gridano alla violazione dei diritti civili (degli altri perché dei nostri diritti gli stessi imbecilli se ne fregano !!).

E’ solo la mia opinione ma forse è giunto il momento per il nostro Governo di togliere la mangiatoia e fare pulizia.

Se siete d’ accordo fate girare l’email.

Se non lo siete continuate a pulire la cacca!

Ora, il tono è chiaramente un po’ polemico, però è chiaramente specchio dei tempi: gradualmente, con parole ed espressioni altisonanti come “tolleranza” e “diritti civili” stiamo perdendo il controllo del nostro territorio e delle nostre radici in favore di persone che pretendono che siano rispettate senza rispettare, in primo luogo, le leggi del paese che li ospita.

Tutto questo ragionamento mi scaturisce da un episodio molto spiacevole accadutomi la settimana scorsa mentre tornavo da un evento quanto mai triste e spiacevole del quale ho menzionato in modo molto vago in una precedente bloggata e del quale non entrerò mai in dettaglio su queste pagine.

Come dicevo prima, sulla via per casa, in una zona centrale come Porta Venezia, prendo le scale che mi portano alla metropolitana, passo l’abbonamento sul lettore dei tornelli e inizio a scendere le scale per andare verso i binari, quando sento un improvviso cambiamento nella distribuzione del peso del mio borsello accompagnato da un preoccupate “clac”, segno che il fastek era stato sganciato.

Perplesso mi guardo il borsello solo per intravedere con la coda dell’occhio una figura alle mie spalle che porta a farmi girare completamente.

Mi trovo davanti due ragazzini magrebini o salcazzo (io li accomuno nella poco felice categoria dei “caffelatte”) che con fare strafottente mi fanno “vai va” accompagnando le loro parole da un eloquente gesto.

Ovviamente, come suggerisce il manuale del perfetto milanese, non sapendo se il ragazzino che sta più indietro sia armato, ho dovuto mio malgrado ingoiare l’atavico bisogno di trasformarli in poltiglia malcilenta e riprendere la mia via.

Ora, ragioniamo, tu, probabilmente clandestino che tra qualche settimana magari finirai su un servizio struggente di Studio Aperto con la musichina d’atmosfera sul fatto che sei obbligato dai tuoi crudeli genitori a rubare per strada, fai a me, cittadino italiano, nella stazione della metropolitana della mia città, il segno di girare al largo?

Questa situazione, generalizzata, è la stessa della mangiatoia poco sopra, non siamo più padroni in casa nostra e quando viene a mancare questa condizione, è chiaro che poi nascano moti di xenofobia e razzismo che però vengono immediatamente stigmatizzati in nome delle sopracitate, splendide parole “tolleranza” e “diritti civili”, che non è nemmeno sbagliato di principio ma traslato nella realtà di tutti i giorni non vedo il motivo per cui, a casa mia, io debba essere messo a 90 e inculato moralmente, prima da questa situazione di immigrazione incontrollata e dilagante che sfocia in questi spiacevoli episodi di microcriminalità, che è quella che più da fastidio al cittadino mica le bancarelle di pezzotti o i negozi dei cinesi (sui quali è meglio che non mi esprima), e successivamente dalle istituzioni perchè mettiamo che io a questi gli avessi alzato le mani in faccia e mettiamo pure (chissà) che li avessi pure conciati per le feste, il risultato sarebbe che ora avrei con ogni probabilità una imputazione per aggressione e lesioni che magari si sarebbe conclusa in un nulla di fatto o in una ammenda amministrativa, ma che mi avrebbe creato una miriade di fastiodissimi grattacapi.

Da qua lo stupendo paradosso: difendere i “diritti civili” degli stranieri che arrivano in Italia e delinquono perchè poveretti e tutto e non difendere i sacrosanti diritti civili degli italiani che invece da questa situazione vengono lesi moralmente e, in altre situazioni ben più gravi, anche fisicamente da queste persone che vanno, non si sa perchè, tutelate in modi così esasperati.

LA TOGLIAMO SI O NO STA MANGIATOIA?!

LA DDDDJOGAAAAA

October 16th, 2008
  

Ci sono cascato ancora.
Aiuto.

Váš prohlížeč nepodoporuje Flash stáhnětě jej.

Papapapapaapaaapaaaaaaaapappppapaaaaaaaaaaa

October 15th, 2008
  

Se ve lo state chiedendo no, non sono uscito di melone, è semplicemente la fanfara della vittoria di Final Fantasy.

Perchè?

Utiliziamo la funziona “blockquote” che è un po’ che sta prendendo polvere per svelare l’arcano di tanta felicità (momentanea e sfuggevole) in un momento che comunque non faccio fatica a considerare grigio (80%)

Ciao Marco,
ti volevo comunicare che abbiamo deciso di ammetteri al Master MaSI.
Complimenti.
A breve riceverai indicazioni su luogo e data di inizio lezioni.
Un saluto
Marco S.

Sono decisamente contento della cosa, tanto che faccio fatica a crederci, insomma è un corso con 40 posti all’anno, sono qua che aspetto da un momento all’altro una mail con scritto “ah no scusa, ho sbagliato Marco” oppure “YHBT, LOL” dopotutto dovevo ancora inviare il dossier con curriculum e voti degli esami… Ah, vabbeh, viviamo il momento come cantano gli Aerosmith (no loro dicevano sing for today ma fa lo stesso), credo passerò la giornata a lollare finchè non mi ricordo che alla laurea mancano ancora 5 esami e una tesi che forse ora dovrei iniziare seriamente a buttare giù quanto meno per dimostrare al professore che scommettere su di me è una scommessa vincente, mwah, ricordatevi tutti la ricetta vandalica del successo: oltredisprezzo, turborancore, astio senza ritorno e nuke sempre!

VINO, VAGINA E VOLGARITA PER TUTTI!

/me si accende la pipa e fuma con arroganza

Ci sono cose che non hanno prezzo…

October 15th, 2008
  

…Ad esempio fare il 75 su FFXI e indossare finalmente il Wyvern Helm… Sono davvero figo, ci sono voluti 2 anni e la cosa inquietante è che il vero gioco inizia solo ora.

In questa settimana sono successe diverse altre cose ben più importanti ma per ora non mi va di parlarne, sento che questa non è la sede adatta per parlare di certe cose se non altro per una sorta di riguardo verso i diretti interessati sebbene non passeranno certo mai da queste parti, la cosa paradossale è che probabilmente mettere per iscritto quelle cose mi aiuterebbe moltissimo a inquadrare la situazione nella giusta ottica e a togliermi un peso che non pensavo fosse così difficile da sopportare… Per ora siate contenti che ho un bellissimo Samurai 75 tutto da merittare, prossimo obbiettivo: Thief 37, che SAM/WAR a livelli alti fa proprio ridere.

Gakui wo Nerae!

September 23rd, 2008
  
  • 28/10/2008 Diritto Commerciale
  • 29/10/2008 Matematica Finanziaria
  • 31/10/2008 Contabilità e Bilancio 2
  • 04/11/2008 Economia dei Mercati e degli Intermediari Finanziari
  • 07/11/2008 Statistica

Ed entro il 6 Novembre devo consegnare la tesi.

Se ce la faccio si va a puttane di lusso. Pago io.