Ma PD…

August 27th, 2008
  

Ci sono giorni, nella vita di un uomo, in cui anni di sacrifici vengono ripagati in pochi istanti

Ci sono notti, nella vita di un uomo, nelle quali il portafoglio viene svuotato implacabilmente da amici MOLTO bastardi e MOLTO assetati.

Morale della favola: goditi la tua laurea finchè vuoi Piè, tanto ti tocca pagare da bere!!!! MWAHAHAHAHAHAHAAHAHAHAHAHAHAH

Per me un mojito formato famiglia, grazie.

…E comunque congratulazioni vivissime, almeno un dottore completo nel gruppo ci voleva.

Benvenuta Reverie!

August 21st, 2008
  

La dolce reverie che mi sorride ad ogni accensione del dispositivo

Questa è la prima bloggata scritta con il tool di wordpress per iPod Touch/iPhone e devo dire che è parecchio comodo una volta fatta amicizia con la tastiera e il sistema di scrittura intuitiva che ogni tanto toppa miserrimamente peggio del t9 nokia.
Fondamentalmente l’utilità prima di questo applicativo gratuito è di scrivere articoli di solo testo in quanto gestire le immagini con questo giocattolo non è propriamente comodo inoltre il Touch non ha una fotocamera… Ovviamente gli articoli possono essere poi inviati come draft al blog ed editati una volta seduti davanti a un pc, molto utile in vista dei futuri viaggi (a patto che ci siano connessioni wi-fi nelle vicinanze).
Ad ogni modo questo è il post commemorativo per la nascita di Reverie sperando possa vivere più a lungo di Freya e che come piattaforma mobile possa evolversi in modi tecnologicamente avanzati e soprattuto privi di una reale utilità pratica.
Fino ad allora… Benvenuta Reverie :*

Mudkips

August 3rd, 2008
  

Chi ha orecchie per intendere intenda.

Giorno da “ultima sigaretta”

July 28th, 2008
  

In un mondo come quello di internet, dove non puoi sentire il tono di voce dell’interlocutore e men che meno guardarlo in faccia, come si può capire se una persona ti è veramente amica oppure no?
Boh…

…Oggi però ci sono rimasto davvero davvero male, forse ripongo troppa fiducia nel prossimo.

edit

Maledetto a me che non riesco a prendere sonno…

…Mi sono trovato a riflettere su come, con il tempo, molte persone a cui avevo dato la mia incondizionata fiducia, l’abbiano puntualmente tradita lasciandomi a marcire nello sconforto: Grim alias Doppia O che ebbe la splendida idea di mettersi con la ragazza del suo migliore amico (al tempo mia migliore amica) appena questi si erano mollati con figlia di mezzo, Lara, al tempo mia migliore amica, che mi mandò affanculo perchè mi ero dimenticato di organizzare una mia festa di compleanno solo per lei perchè al tavolo assieme al suo ex non ci voleva stare… E il bello è che io un po’ la capivo pure e mi ero sbattuto a organizzarla quella festa, Lori che mi prese il cuore e mi lasciò con un pugno di mosche e una fondamentalmente incapacità di fidarmi abbastanza da impegnarmi seriamente con qualcuna che ancora mi porto dietro assieme a un buco nel portafoglio quantificato in euro 300, Adriana, per qualche anno suo amicone, oniichan mi chiamava, salvo sparire poi nel nulla appena si è sistemata in quel di Roma… E veniamo a oggi.

Ora, suppongo che il 90% dei lettori di questo blog conosce Tanya, conosce il suo livejournal, e occasionalmente (diciamo con cadenza settimanale) gli dia una sbirciata quindi non mi starò a dilungare troppo su quanto ha scritto, mi limiterò a pubblicare la mia risposta, così tutti potranno trarre le loro conclusioni, dopotutto è sempre così che s’è fatto su #suca, il risponde a una piazzata con un’altra piazzata, alla fine è un po’ il senso dei blog, oltre al fatto che tra qualche anno magari tornerò a leggere questo post e mi darò del coglione e mi porrò la sacrosanta domanda: “perchecazzo non ti sei scelto una vita normale come tutti quelli della tua età e ti sei infognato dietro un computer?” tanto è inutile cercare una risposta, non esiste e mai esisterà… Ma veniamo alla risposta.

Hai un talento per le piazzate, non c’è che dire.
Io non ho parole, non ho perchè dopo tutto quello che ho letto davvero non so che cazzo risponderti.
Mi definisci noioso E fastidioso, bene se era così perchè non me lo dicevi a chiare lettere prima? Tu credi che tutte le volte che venivo in quella città di merda in cui vivi (perchè davvero non so come altro definire Livorno, e di città brutte ne ho viste, in primis quella in cui sono nato) venivo solo ed esclusivamente per gli altri? Tu credi che tutta la sbatta che mi sono preso per Natale, normendo sul pavimento del tuo negozio sia stato fatto per tutti meno che per te?
Io ti ho sempre ritenuto una carissima amica, ritengo che ci siamo fatti delle belle chiacchierate e soprattutto ho apprezzato come mi sei stata vicina, anche mandandomi a cagare, quando ho gettato alle ortiche il mio rispetto per me stesso quando andavo dietro a Ire.
Ma tanto sono solo una persona fastidiosa e che ti infastidisce no?
Non mi definisco un fulmine di guerra, soprattutto nelle relazioni interpersonali, ma nemmeno te brilli in questo senso quindi non venire a darmi lezioni di vita in questo frangente per favore.
Tutte queste cose avrei preferito dirtele in un metodo un po’ più diretto di una mail, un metodo che mi consentisse di rivedere eventualmente le mie posizioni in tempo reale ma mi pare evidente che tutto questo non sia possibile.
Le figures le rifiutai dopo un’attenta analisi di eBay che mi ha dimostrato come sia praticamente IMPOSSIBILE piazzarle, sia per il fatto che è ovviamente saturo di bootleg e sia per lo stesso motivo per il quale tu hai smesso di vendere su eBay, nessun americano con un po’ di sale in zucca comprerebbe in euro, inoltre, al tempo, sembrava altamente probabile che venissi assunta quindi ho preferito aspettare, poi ho avuto cose più importanti a cui pensare e quindi la cosa è passata in secondo piano fino a ora che ho FINALMENTE una settimana da dedicare a me stesso perchè, sai, ultimamente mi sono sbattuto un po’ a cercare di dare un senso alla mia vita e sono vicino alla laurea quindi alcune cose andavano messe in secondo piano e, siccome mi fid(av)o di te, ho deciso che era una cosa che poteva andare tranquillamente in secondo piano.
Suppongo inoltre che tu abbia parlato con Anna o in alternativa con la Jowah, beh, il fatto che non abbia pensato a Connie è sempre derivato al fatto che ho agito d’impulso e quindi ho interpellato le prime due persone che ho beccato online.
Circa il mio presentimento che tu voglia “fuggire con il malloppo” beh, tu che penseresti se una persona che ti deve una grossa somma, dopo averti proposto una soluzione che difficilmente sarebbe stata conveniente per te (certo meglio che un pugno di mosche), tagliasse di colpo tutti i ponti e sparisse nel nulla?
Io ho continuato a commentare qua e la nel tuo LJ (ignoro le regole di condotta del mondo di LJ e non ci tengo a impararle) sperando, come spero d’altronde anche per Connie, che un giorno vi giri di ritornare a parlare con tutti noi perchè francamente sia tu che lei siete state due persone molto importanti nella mia vita e almeno fino a prima di finire di leggere quelle righe potevo dire senza problemi che ti volevo bene… Connie le voglio ancora bene nel caso anche lei si senta tirata dentro.
In tutta franchezza le tue parole mi hanno fatto male, molto, davvero.

Seguono in realtà altre missive che tanto non sono altro che la fotocopia sia di quanto ha scritto sul suo blog, pardon Live Journal, qualcuno potrebbe offendersi se lo chiamassi blog, dopotutto gente s’è offesa perchè scrivevo commenti nel modo sbagliato, OH-MIO-DIO.

Sospendendo il sarcasmo… La cosa mi ha lasciato piuttosto allibito, non mi ritengo sto splendore di persona, d’altro canto nessuno è perfetto e tutti facciamo i nostri errori, i miei spesso sono legati dall’incapacità di agire direttamente preferendo una più accurata azione nell’ombra che però, fanculo, nei momenti più importanti fallisce e mi mette nella merda il doppio di quanto succederebbe altrimenti, ma dopotutto, come ho detto, non mi reputo certo una splendida persona e tutti abbiamo i nostri difetti, c’è però che tolti i difetti e la bassezza, mi piaceva pensare che le persone a me vicine, con le quali parlo tutti i giorni, con le quali ho condiviso cinque e rotti anni di esperienze, pensasse che, anche se non sempre mi comporto benissimo, i miei sentimenti verso queste persone fossero chiari.

Evidentemente non è così, spero che non sia così per tutti, ma purtroppo la prova è giunta oggi irrevocabile.

In tutto questo, l’unica sola cosa che davvero mi dispiace è di aver riposto di nuovo la mia fiducia in una persona che, con questo gesto e queste parole l’ha tradita.

Ultimo dettaglio: se qualcuno si sta ancora chiedendo da dove viene il titolo è una citazione de La Coscienza di Zeno di Italo Svevo… L’ho citato più volte nei passati blog ma credo che su questo sia la prima volta, è un libro del cazzo ma ha un ultimo capitolo bellissimo, peccato per tutte le pagine che vengono prima.

Massive nerdgasm

July 20th, 2008
  

Váš prohlížeč nepodoporuje Flash stáhnětě jej.

Dio esiste. DIO ESISTE!!

L’Angono del Videogiocatore - The World Ends With You

July 12th, 2008
  

Inizio subito dicendo che m’è piaciuto.

M’è piaciuto senza mezzi termini.

Questo piccolo gioiellino targato Square-Enix, una casa che a mio avviso ultimamente campa solo grazie al suo nome e alla forza dei suoi brand, riesce a coniugare un gameplay divertente incentrato sull’uso del touchscreen del DS a una trama semplice ma che coinvolge e lascia, alla fine, più che soddisfatti.

L’ambientazione è Shibuya, il quartiere trandi di Tokyo, ma non la Shibuya che sappiamo noi, una Shibuya alternativa, dove viene giocato un gioco che dura sette giorni (sette giorniiiiihhhhh) e che ha in palio… La vita; di più non mi è dato parlare.

L’eroe della situazione è Neku Sakuraba, classico teenager emo e sociopatico che tanto piace alle ragazzine ma che, con l’evolvere della trama e con la sua maturazione, non potrà non conquistare anche il resto degli altri giocatori con il suo atteggiamento scazzato senza scadere nel patetico (vedi Squall) e con le sue battute, alla fine davvero non potrete che trovarlo spassoso.
Ad affiancarlo ci saranno via via altri personaggi come Shiki (la bella della situazione) e Joshua (il tizio cool ed enigmatico della situazione) che vi daranno manforte nei combattimenti, vero e proprio punto cardine del gioco.

Il combattimento si svolge su entrambi gli schermi del DS… Contemporaneamente.
Si, mi avete capito bene, contemporaneamente; la cosa all’inizio e assolutamente disorientante e non riuscirete a controllare Neku E il partner: se controllerete il partner Neku rimarrà fermo in balia dei mostri, se controllerete Neku, il partner rimarrà in balia dei mostri e così via all’infinito.
Davanti a voi si apriranno dunque due strade: la prima, diventare talmente abili da riuscire a controllare entrambi i personaggi quasi contemporaneamente (il partner si controlla esclusivamente via d-pad mentre Neku con il touchscreen come ho detto prima) portando l’attenzione su uno dei due nel momento che questi ha quella che io chiamo “la palla” ovvero una specie di aura di energia che ne amplifica la forza e che viene rimbalzata tra i due personaggi a seconda degli attacchi che vengono fatti, oppure lasciare -come ho fatto io- il controllo del partner all’AI che comunque si comporta in modo soddisfacente e vi metterà il più delle volte in grado di scatenare la combo della situazione.

Non ho parlato del sistema delle pin però.
Neku combatte adoperando delle spille che gli conferiscono determinati poteri che si possono utilizzare compiendo determinati movimenti sul touchscreen; tracciare una linea diagonale su un nemico verrà tradotto in un attacco fisico, “tappare” sullo schermo scatenerà tuoni o sfere di energia e così via, il sistema delle spille permetterà di forgiare davvero un proprio sistema di combattimento assolutamente personale, le possibilità sono moltissime e gli abbinamenti possibili ancora di più.
Le spille ovviamente evolvono (anche cambiando radicalmente la loro natura) con l’esperienza e… con il non giocare.
Si, mi avete capito bene, le spille acquisiscono (ovviamente fino a un tetto massimo) esperienza proporzionalmente al numero di ore che si passano NON giocando al gioco… Scelta davvero particolare ma che a me ha fatto piacere.
Il sistema di gioco, infatti, sembra pià basato sul far divertire il giocatore che offrirgli una sfida: la diffiicoltà è alzabile o abbassabile a piacimento in qualsiasi momento del gioco (tranne che nei combattimenti) e se i boss vi sconfiggono vi sarà offerta la possibilità di ripetere il combattimento in modalità “easy”, cosa che vi faciliterà non poco la vita e vi permetterà di avanzare nel gioco anzichè rimanere fossilizzati contro quel boss che proprio non vi lascia vincere.

A voler cercare a tutti i costi un difetto nel gioco, possiamo dire che è la ripetitività: a parte alcuni enigmi divertenti all’inizio del gioco, i restanti sono classificabili nelle tipologie “vai da un punto A a un punto B” o “uccidi N mostri rispettando certe condizioni”, c’è di buono che la trama del gioco riesce a farti sorpassare questo problema anzi, molte volte, spererete di arrivare dove dovete andare senza dover far combattimenti proprio per scoprire cosa succederà dopo.

La grafica di WEWY (che acronimo splendido) è piacevolmente fumettosa e fighetta come si addice a un gioco con i personaggi disegnati da Tetsuya Nomura E ambientato a Shibuya, pure il commento musicale è adatto all’atmosfera miscelando brani j-pop e hip-pop che anche se vengono ripetuti in loop personalmente non mi hanno mai stancato salvo rarissime eccezioni.

Insomma, dopo tanti giochi mediocri Square-Enix finalmente sforna un piccolo gioiellino divertente, godibile e che prova qualche sistema nuovo che non sia il classico combattimento a turni con ATB… Devo dire che questa esperienza mi ha ridato fiducia in questo marchio che ormai stava cadendo in picchiata nella mia classifica del rispetto videludico, ora spero solo che pure i titoli a maggior budget per le console next-gen, Star Ocean 5 su tutti.

Vi lascio come chicca la mia track preferita della OST, “Calling” di Leah.

VOTO: 8

Ma stiamo scherzando?

July 8th, 2008
  
Mood : geekygeeky

Riporto qua sotto un comunicato di Vodafone pubblicato sul loro blog Vodafone Lab in cui rispondono alle critiche che mezzo mondo gli ha rivolto circa l’offerta di iPhone in abbonamento che comprenderebbe la risibile cifra di 600 mega al mese di banda.

Ciao a tutti! Rieccoci qui a parlare delle tariffe iPhone. Si’ proprio quelle che hanno scatenato un putiferio di commenti nel blog e nel forum del lab. Vodafone ha creato il lab proprio per questo: lasciare che gli utenti esprimano liberamente le loro opinioni. Anche quando, come in questo caso, non sono esattamente favorevoli…

Ma potete stare tranquilli: Vodafone e’ presente qui nel lab, ascolta la vostra voce e vuole rispondere ai dubbi e alle questioni finora emerse, in particolare rispetto all’agognata questione dei 600MB di traffico dati inclusi nei diversi abbonamenti iPhone Vodafone:

“I piani di abbonamento proposti da Vodafone per l’iPhone 3G consentono agli utenti di effettuare fino a 600MB di traffico dati al mese dall’Italia. Il traffico dati e’ stato calcolato sulla base di un utilizzo elevato dell’iPhone, che prevede un consumo di 500MB al mese.

Precisamente, con un consumo di 500MB al mese un utente medio puo’:

- Navigare in internet con Safari tutti i giorni per 30 minuti al giorno;
- Utilizzare Facebook per un totale di 30 minuti al giorno;
- Utilizzare YouTube due volte a settimana navigando fra i contenuti e vedendo 15 minuti di video per volta;
- Utilizzare Google Maps tre volte a settimana 10 minuti per volta;
- Utilizzare l’email in modalita’ push con check mail continuo e lettura/scrittura di 50 email al giorno;
- Utilizzare servizi di previsioni del tempo on line su sette citta’ al giorno;
- Utilizzare servizi di borsa online con un check di venti azioni al giorno.

Naturalmente si tratta di dati medi di utilizzo, per cui le combinazioni di questi servizi possono variare notevolmente da utente ad utente. Resta inoltre un margine di 100MB di utilizzo al mese.”

Ecco fatto: anche Vodafone adesso ha detto la sua. :-)
Come vedete, il dialogo con Vodafone e’ reale, qui nel lab, e per noi questo e’ davvero importante. Non credete anche voi?

E’ bellissimo leggere i commenti a questa “risposta” che più che risposta sembra quasi uno scherzo del calibro “sappiamo noi cosa serve a voi” di cui, il più bello tra quelli che ho avuto voglia di sfogliare, sono sicuramente questi due

Assurdo. I miei 10 account email IMAP, costantemente connessi a internet, che uso prevalentemente per lavoro, inviano e ricevono ogni giorno un traffico dati di circa 40 Mb (statistiche alla mano, non è una cifra inventata). 40 Mb al giorno fanno circa 1200 Mb al mese: solo con la mail ho doppiato la soglia mensile. Solo OGGI navigando con la Vodafone Internet Key ho consumato circa 50 Mb, per un’ora e mezza di navigazione, che è il MINIMO GIORNALIERO. Fanno altri 1500 Mb. Solo con questi due sono arrivato a quasi 3 gb, e senza fare un uso smodato del telefono. Vorrei sapere chi è l’analista che ha fatto queste statistiche. E mi spieghi soprattutto perchè TUTTI gli altri paesi del mondo sono giunti a conclusioni BEN DIVERSE, primo fra tutti TIM che offre 1 gb mensile contro il 600 mega di Vodafone. Questo comunicato qui mi fa imbufalire oltre ogni limite, spero si tratti di uno scherzo, perchè mi sento veramente preso in giro.

4) Utilizzare Google Maps tre volte a settimana 10 minuti per volta; Cosa? 10 minuti per volta 3 volte a settimana? Quindi se io devo cercare un percorso da un punto A ad uno B ci devo mettere al messimo 10 minuti? Non vado mica a cercare un percorso per andare al negozio sotto casa. In 10 minuti non vai da nessuna parte! E sorvolo sulle 3 volte. 5) Utilizzare l’email in modalita’ push con check mail continuo e lettura/scrittura di 50 email al giorno; Evidentemente nelle vostre mail non viene allegato nessun file! Ma forse vi siete scordati che MobileMe non è solo per la posta ma anche per il Calendario, le Foto e la Rubrica!

Ricordiamo inoltre che per l’uso del GPS è necessario andare online in quanto le mappe (al momento sono utilizzabili solo quelle di Google Maps) non sono in memoria ma vengono scaricate sul web.
Fortunatamente è confermato che da Settembre 3 farà il suo ingresso sul mercato e ha annunciato tariffe sensibilmente inferiori a quelle di TIM/Vodafone del 20-30%.
Per ora io archivio il progetto in cantina e resto a guardare mentre penso a come Vodafone ha condotto le sue indagini di mercato sull’uso del web per determinare in 600 mega una cifra congrua per un utilizzo “normale”… Probabilmente sono ricorsi a un network di panettieri e parrucchiere…

Si ride per non piangere

July 2nd, 2008
  
Mood : discontentdiscontent

Macity ha pubblicato in anteprima le tariffe TIM per l’iPhone…

Io ora mi chiedo… Perchè?

Analizziamo bene la cosa.

All’ultimo keynote, Steve Jobs ha presentato l’iPhone come un prodotto di massa, che appunto in america viene venduto a prezzi più che abbordabili (299 dollari il modello di punta) per permetterne una efficace penetrazione del mercato della telefonia mobile in modo da poter sviluppare in modo più capillare e diffuso servizi per un cellulare che si caratterizza per uno spiccato orientamento alla multimedialità e alla connettività.

In Italia il modello di punta, con la tariffa più “risparmiosa” (virgolette d’obbligo in quanto non risparmi UN CAZZO) viene venduto a 269 EURO (ricordiamo che 1 euro equivare a 1,52 dollari circa), contando che sicuramente ne TIM ne Vodafone lo comprano a prezzo pieno capirete che il ricavo per singolo dispositivo venduto (tralasciando il ricaricabile che tanto è iusless come idea in quanto non permette di sfruttare a pieno le potenzialità del dispositivo) è di oltre il 100%… Grandioso.

Ora, facciamo finta che la tariffa starter (classico specchietto per le allodole del marketing che ti propone un cazzo a un prezzo ridicolo per farti spostare verso offerte più complete a prezzi più alti sfruttando un effetto di “ancoraggio” che produce inconsciamente il nostro cervello) e passiamo alla prima tariffa che si può considerare meritoria di attenzione: 50 euro al mese per 2 anni ai quali vanno aggiunti 259 dollari per il modello di punta (ricordiamo di nuovo che il costo in america è di 299 DOLLA).

Per 50 euro al mese noi poveri minchia abbiamo: 250 minuti di telefonate verso tutti (miiiinchia ben 8,333 minuti al giorno GRAZIE TIM!), 100 SMS gratuiti (manco le offerte estive sono così patocche), accesso WiFI illimitato (eh si grazie mi volete far pagare l’accesso al WiFi di casa mia? E non venitemi a parlare ho hotspot cittadini che tanto non esistono dai) e 1 giga di banda internet al mese (discreto se non si abusa di You Porn la sera).

Per le altre tariffe si va aumentando unicamente i minuti di traffico telefonico e gli SMS tranne che per la roboante offerta pornolusso da 200 euro al mese (si vabbeh e io chi sono?) ci offre 5 giga di traffico internet al mese, un tetto più che dignitoso… Non fosse per il prezzo che dobbiamo sborsare.

Ora, siccome tutti i lettori qua hanno una licenza elementare e quindi dotati delle basilari capacità aritmetiche, capiranno immediatamente come il concetto di “cellulare per le masse” pensato da Jobs in america sia stato completamente travisato dal management TIM che ha preferito come al solito puntare all’oggetto shikkoso che fa status e quindi deve costare un casino, tanto noi saremo sicuramente tutti così coglioni l’11 Luglio a essere lì in fila pronti a poterci vantare con la compa in disco del nuovo cellulare fighissimo e costosissimo che sfrutteremo comunque nemmeno la metà delle sue capacità, ma questo che ci importa, come sempre l’importanza non sta nell’essere, sta nell’apparire! E questo TIM lo sa benissimo e cretini loro a nonsfruttare la beceraggine dell’italiano medio per rimpolpare i propri conti.

E Vodafone che farà? Beh, in una logica di libero mercato, io ora fosse in Vodafone avrei preso la bottiglia buona di Don Perignon, l’avrei stappata, mi sarei trombato la pornosegretaria, poi avrei convocato una riunione per rivedere qualsiasi piano avessimo già ideato per iPhone e l’avrei riconfigurato nell’ottica di aprire come una cozza il culo di TIM offrendo un’offerta CONVENIENTE e soprattutto EQUA.

Ma state tranquilli, come il fatto che i due dispositivi non variano di prezzo nella versione ricaricabile che lo si compri da TIM che da Vodafone, il buon senso mi induce a pensare che nemmeno le tariffe della compagnia che è tutta intorno a me (pure quando mi faccio la doccia) saranno poi così diverse.

La speranza qual’è? Ce n’è una? Forse nel 2009 con 3 FORSE che è l’unica compagnia che ha capito come strutturare in modo decente l’offerta UMTS e finalmente l’iPhone potrebbe essere il dispositivo in grado di far sfruttare adeguatamente quell’offerta (browsare pagine web su un Nokia ha dell’impossibile).

C’è di interessante, però, che sui forum specializzati, si osserva un malcontento diffuso sommato a un notevole scazzo: insomma quando l’hype è troppo finisce per scoppyare (errore voluto non temete) quindi c’è anche la possibilità (comunque remota) che il lancio di questo dispositivo, in un certo senso forse troppo evoluto per il becero italiano medio, si riveli un floppone di dimensioni epiche e che questo li costringa a rivedere le loro strategie da un ambito stretto, di nicchia, a un ambito più vasto, con relativi assestamenti dei piani tariffari.

Se poi, anche con le attuali congiunture economiche, la gente sarà così COGLIONA da fare carte false e finanziamenti pur di avere quel giocattolo e poi sentirò qualcuno che si lamenta che non ce la fa ad arrivare a fine mese, che la pasta costa troppo e fare il pieno alla pompa è diventato ormai un sogno utopico, mi premunirò di spaccargli il naso e di inculargli l’iPhone perchè comunque, cazzo, io lo voglio… E in qualche modo lo avrò, possibilmente, provocandomi il minor dolore anale possibile (in senso metaforico, s’intende).

Ora torno ai miei studi, magari mangiando una banana fresca, frutto di cui la nostra bella penisola ormai ne è inequivocabilmente piena.

Fuori due, avanti altri sei

July 1st, 2008
  
Mood : hothot

Bene e come ogni fine mese d’esami (anche se uno è appena iniziato automaticamente) è tempo di tirare le fila.

Allora, abbiamo performato discretamente questo mese raggiungendo il 90% degli obiettivi preventivati collezionando un

  • 25 di Information Management
  • 5,5/10 di Matematica Finanziaria (per un totale di 14 punti da portare all’esame)
  • 18 di Scienze delle Finanze (Dio che palla al piede che era)

Purtroppo è stato lasciato indietro Contabilità e Bilancio 2 per il quale proprio non ho trovato il tempo (e soprattutto la voglia) di prepararlo.

Mancano due giorni a Strategia e Politica Aziendale, sono a un discreto punto del ripasso ma non riesco ancora sentirmi completamente sicuro per affrontare un’orale di questa fuffosissima materia, inoltre la tesi langue, paccato dalla Ferrero sto aspettando ancora segni di vita dal responsabile IT di Atos Origin che evidentemente sta cercando di sfuggirmi riparandosi dietro a sottoposti e filtri e-mail… Non ha ancora capito con chi ha a che fare, piuttosto mi faccio mandare affanculo…

Con questo termina il breve rapporto sullo status della mia situazione accademica, che verrà prontamente aggiornato il 15 di Luglio (o giù di lì) con i risultati della sessione di Luglio… Poi posso tirare il fiato (ahahahahahahahahah) fino a Settembre in modo da poter trovare un po’ di tempo per poter finalmente scrivere la tesi, tornare a dedicarmi a FFMD (scusatemi ragazzi) e magari, se riesco ad aggiudicarmelo, anche a giocare a Call of Duty 4.

Ultima cosa: fa un caldo fottuto e i vicini si sono lamentati con la padrona di casa perchè facciamo la doccia alle 23.30 o giù di lì… Sto condominio è sempre più insopportabile

L’Angolo dell’Otaku - “Sword of the Stranger”

July 1st, 2008
  

Un ragazzino in fuga con il suo cane e braccato da misteriosi cinesi vestiti di rosso, incontra un misterioso ronin senza nome che decide di proteggerlo dietro la promessa di una ricompensa.

Questa a grandissime linee la trama di Sword of the Stranger, ultima fatica dello studio Bones (Rahxephon, Full Metal Alchemist, Soul Eater) diretto da Masahiro Ando (Cowboy Bebop: Knockin on Heavens’ Door); non che ci sia molto in più da dire della trama, che in questo caso è davvero ridotta al minimo sindacale.

Sword of the Stranger più che un film da seguire è un film da vedere, con la sua splendida grafica (gli sfondi sembrano quasi fatti ad acquerello) e la coinvolgente musica che fa da sfondo a duelli di spada così fighi che non si vedevano dai tempi di Samurai Champloo.

Francamente non c’è davvero molto da dire su questa opera, se siete degli appassionati dell’azione questo film è assolutamente un must, sul serio, non troverete facilmente qualcos’altro di così figo per almeno un po’ di tempo (budget mostruoso e regia dei combattimenti su tutto), se invece cercate trame complesse e personaggi sfaccettati statene alla larga perchè ne uscireste sicuramente delusi.

…Sapevo che questa recensione sarebbe uscita molto corta a causa appunto dell’estrema essenzialità del titolo ma davvero non credevo sarebbe uscita COSI’ corta… Oh beh, più tempo da dedicare allo studio di Strategia…