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	<title>Ninj4&#039;s Den</title>
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		<title>So that&#8217;s how far we&#8217;ve come&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 22:35:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lord Gara</dc:creator>
				<category><![CDATA[de raerum vitae e altre amenità]]></category>

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		<description><![CDATA[E ci sono sere come questa che guardi indietro a tutto quello che è stato e a tutto quello che c&#8217;è là davanti, che c&#8217;è, anche se non si vede e che se anche è brutto che tanto cose siano finite, magari anche in modi brutti, alla fine tutte le cose hanno un inizio e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/5d7EbtLb8ok?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p style="text-align: center;">E ci sono sere come questa che guardi indietro a tutto quello che è stato e a tutto quello che c&#8217;è là davanti, che c&#8217;è, anche se non si vede e che se anche è brutto che tanto cose siano finite, magari anche in modi brutti, alla fine tutte le cose hanno un inizio e una fine perchè se niente finisse niente potrebbe incominciare, e non è detto che quello che comincierà debba essere per forza peggiore di quello che è finito, magari sarà migliore, magari sarà solo uguale, l&#8217;importante è che comunque qualcosa cominci e qualcos&#8217;altro finisca così che potremmo guardarci ogni tanto indietro e sorridere pensando da dove siamo partiti e a dove siamo arrivati.</p>
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		<title>Lo Scambio Diseguale</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Apr 2012 00:55:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lord Gara</dc:creator>
				<category><![CDATA[de raerum vitae e altre amenità]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; qualche giorno (essenzialmente da quando ho pagato per il rinnovo del dominio) che stavo pensando a un nuovo post, un post che non fosse il solito &#8220;ommioddiochevitagrama&#8221; però il fatto è che essenzialmente la vita è alquanto grama quindi mi sono detto, &#8220;cerchiamo di essere costruttivi, parliamo un po&#8217; del mio lavoro!&#8221; poi pensandoci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; qualche giorno (essenzialmente da quando ho pagato per il rinnovo del dominio) che stavo pensando a un nuovo post, un post che non fosse il solito &#8220;ommioddiochevitagrama&#8221; però il fatto è che essenzialmente la vita è alquanto grama quindi mi sono detto, &#8220;cerchiamo di essere costruttivi, parliamo un po&#8217; del mio lavoro!&#8221; poi pensandoci mi sono detto &#8220;mamma mia quante ovvietà che scriverei, meglio un altro momento&#8221;, quindi siamo di nuovo qua davanti a un post &#8220;ommioddiochevitagrama&#8221;.</p>
<p>Questa volta però i soliti noti non dovranno preoccuparsi perchè non mi riferirò a loro, stranamente ultimamente ho molto poco tempo di pensare a persone al di fuori del sottoscritto, il che non è bello da dire, però è così.</p>
<p>Voglio fare un discorso un po&#8217; più ampio, così ampio che riesce persino ad essere attuale perchè parlia di flessibilità e delocalizzazione, sia mai che Ninj4&#8242;s Den non parli degli ultimissimi trends sociali&#8230;</p>
<p>Dicevamo, la delocalizzazione, quanto si parla oggi di delocalizzazione e di flessibilità, dobbiamo imparare a essere flessibili si dice! Beh io sono sempre stato una persona piuttosto flessibile, chi mi conosce sa che ho delle soglie di sopportazione molto alte quando penso che valga la pena sopportare, il lavoro è (era) una di queste, in primis perchè ancora non ho la forza contrattuale di oppormi eccessivamente alla flessibilità e alla delocalizzazione (ok, una volta mi è andata bene), in secundis perchè altrimenti non farei questo lavoro.<br />
Insomma, il consulente se non è flessibile che consulente è? Devi in poco tempo adeguarti a realtà lavorative diametralmente opposte l&#8217;una dall&#8217;altra anche a parità di settore, incontri persone completamente differenti tutte le volte e spesso sei costretto a lavorare con personaggi che meriterebbero solamente di morire e il loro seme spazzato via dall&#8217;orbe terracqueo per moltissime valide ragioni, generalmente la principale è la completa mancanza delle principali basi della buona educazione che, badate bene, non si tratta di non bestemmiare o tenersi le scorregge finchè non si va in bagno, ma quelle semplici basi di capacità di convivere con il prossimo pacificamente per (almeno) 8 ore al giorno dal lunedì al venerdì, poi nel weekend per quanto mi riguarda puoi dare fuoco ai barboni e uccidere prostitute dopo averle violentate&#8230; La tua sfera privata non mi interessa.</p>
<p>Ma stiamo divagando.</p>
<p>Dicevamo che il consulente deve essere flessibile perchè il consulente è un po&#8217; mercenario (quindi riciclare le cose che ieri erano del tuo precedente cliente e che avevi spergiurato di difendere fino alla morte con il nuovo cliente), un po&#8217; prete confessore (devi sobbarcarti spesso gli scazzi personali del cliente), un po&#8217; puttana (devi stare al gioco del cliente, qualsiasi esso sia, a sto giro è il bulleggiamento ma sinceramente io conosco il re dei bulli e tu ne hai da venì), un po&#8217; ambasciatore (di sventura) e tante altre cosette in cui ci inseriamo però anche saper fare il lavoro per il quale il cliente paga cospique commesse di cui poi tu intascherai una minima parte&#8230; Ma anche qua stiamo divagando.</p>
<p>Quello che però inizio a patire, e che al momento è la prima volta che mi capita (e in questo sono fortunato) è il totale non-rispetto per la sfera privata del consulente.<br />
Il consulente, dal lunedì al venerdì, per la Banca dei Musical non può avere una vita privata&#8230; Ma perchè? Oggi ho avuto una prima risposta e no, non è per indecenti carichi di lavoro imputati a una struttura sottodimensionata.<br />
Perchè stiamo subendo le scelte di vita della persona che paga la commessa.<br />
Certo non è la prima volta che subisco le scelte di vita di una persona, ma è la prima volta che per una persona la quale morisse domani sinceramente non credo che rimarrei scosso per più del minimo sindacale e non è che è per via di chissà che odio ma semplicemente perchè è una persona estranea alla mia vita al di là dell&#8217;aspetto professionale.<br />
Questa persona gli è capitata in mano la solita proposta che non puoi rifiutare.<br />
&#8220;Hey tu! Ascolta il tuo amico, stiamo per fare qualcosa che in Italia non si vede da un bel pezzo e pensa, siamo sponsorizzati dal Grande Impero del Male in persona, come potrebbe andare male? Ascolta il tuo amico, sacrifica cinque giorni la settimana della tua vita per i prossimi dieci/venti anni e poi potrai tornare a casa tua con l&#8217;alloro del vincitore in testa guadagnando ricchi soldoni a pochi metri da casa, questa è l&#8217;occasione della vita!&#8221;<br />
Più o meno deve essere andata così e, sinceramente, un po&#8217; lo capisco, davvero, non sono cose che succedono tutti i giorni e poter dire &#8220;io c&#8217;ero e contavo qualcosa&#8221; è una figurina non indifferente da sfoggiare nel proprio CV a qualsiasi età.</p>
<p>E così questa persona si trova a cinque ore di macchina da casa in una città che non sentirà mai sua perchè la sua famiglia è a cinque ore di macchina da lui in una casa che non sentirà mai casa sua perchè appunto casa sua è a cinque ore di macchina da casa (ok sto facendo un sacco di ripetizioni ma è per enfatizzare il dramma di questa persona).<br />
&#8220;Fortunatamente&#8221; per lei questa persona conta qualcosa quindi di fatto lunedì può permettersi di arrivare comodo e venerdì di partire comodissimo ma in una città che non senti tua, che ti resta da fare a parte lavorare?<br />
Niente.<br />
E così passi le giornate (letteralmente) in ufficio, lavorando 10, 12, 14 ore al giorno, tanto il massimo che ti può capitare fuori dall&#8217;ufficio è cenare con qualche collega e poi il ritorno in una casa vuota, sai che bello, te lo dice uno che di case vuote ormai la sa lunga&#8230;E così sei lì che ti spacchi la schiena e pensi &#8220;ma cazzo se io mi spacco la schiena, anche queste persone che pago profumatamente devono farlo!&#8221; e quindi entri in questo vortice di follia per cui se una persona esce alle 18.00 ti sembra una cosa stranissima, un insulto quasi al tuo lavoro per cui, cazzo, queste persone sarà meglio che escano alle 19.30 se non alle 20.00, sticazzi dove abitano, sticazzi se per tornare a casa gli servirà un&#8217;ora di mezzi e soprattutto sticazzi se i mezzi si rompono o trovano un incidente sulle rotaie e rimangono bloccati e così arrivano a casa alle 21.30 e alle 00.46 sono a scrivere la loro disperazione sul loro blog che pagano 30 euro l&#8217;anno e ci scrivono se va bene 1 post al mese&#8230; PER DIO SE IO RESTO ANCHE LORO DEVONO RESTARE.</p>
<p>E così il consulente si adatta perchè il primo comandamento della consulenza è IO SONO IL CLIENTE DIO TUO NON AVRAI ALTRO DIO AL DI FUORI DI ME.<br />
Ma è giusto pagare le scelte di un&#8217;altra persona?<br />
Io alla fine questo qua non lo conosco, non so perchè ha davvero preso sto treno, alla fine avevi un lavoro, hai una famiglia, perchè complicarti la vita così? Queste sono le cazzate che fanno quelli della mia età non quelli della tua, ma è anche vero che ormai i 40 sono i nuovi 20 però boh&#8230; Davvero, stai facendo una vitaccia te e la stai facendo fare anche a me che in ogni caso non posso nemmeno autogiustificarmi dicendo &#8220;eh beh, con i soldi che prendo ne vale proprio la pena&#8221; e qua penso che abbiate capito il perchè del titolo.</p>
<p>Però ho detto sopra che volevo essere anche un po&#8217; positivo, quindi boh, per ora prendetevi questa introduzione alla nuova vita di Gara nella fantastica Banca dei Musical, nei prossimi giorni potrei fare una serie di &#8220;what if&#8221; nel senso &#8220;se io fossi questa povera persona cosa farei per raddrizzare le sorti di questo sfortunato ufficio?&#8221;<br />
Sta (forse) per iniziare un allucinante viaggio nel Demand Management, un nuovo tipo di management che, forse, non se ne sentiva assolutamente la mancanza ma che, per fortuna o purtroppo, ci tocca portare avanti.</p>
<p>Restate sintonizzati, mi raccomando, se non cado di nuovo in preda a istinti suicidi e la faccio finita una volta per tutte potreste anche imparare qualcosa sull&#8217;argomento.</p>
<p>Alla prossima&#8230; Speriamo&#8230;</p>
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		<title>Il Potere Logora</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 10:38:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lord Gara</dc:creator>
				<category><![CDATA[de raerum vitae e altre amenità]]></category>

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		<description><![CDATA[OMMIODDIO UN POST IMPEGNATO!!!! La saggezza popolare ha sempre ragione: il potere logora chi lo possiede, alla lunga a continuare a comparire nei principali programmi televisivi la boutade la fai, è solo una questione di tempo e di probabilità ma prima o poi uscirà; certo quando ne vengono partorite due in un mese da personaggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>OMMIODDIO UN POST IMPEGNATO!!!!</p>
<p>La saggezza popolare ha sempre ragione: il potere logora chi lo possiede, alla lunga a continuare a comparire nei principali programmi televisivi la boutade la fai, è solo una questione di tempo e di probabilità ma prima o poi uscirà; certo quando ne vengono partorite due in un mese da personaggi di un governo che è stato acclamato come il governo che ci salverà tutti quanti dalla crisi politica, economica e morale per traghettarci in una nuova era di benessere e modernità è un po&#8217; un problema.</p>
<p>Ma andiamo con ordine, il primo è il pischelletto che spara che se ti laurei dopo i 28 anni sei uno sfigato.<br />
Da questa affermazione possiamo derivare una serie di conclusioni: la prima è che il pischelletto in questione non è avvezzo alle conferenze stampa dove forse sarebbe meglio stare, come si dice dalle mie parti, un po&#8217; schisci e non mostrare il fianco che a finire su twitter ci vuole molto poco (penso che un giorno finirò su twitter per aver ordinato un caffè al bar), la seconda è che il pischelletto in questione è nato e cresciuto nella bambagia e quindi manca di una certa ampiezza di visione tipica di chi ha vissuto il mondo in modo unidimensionale, perchè sotto sotto il pischelletto in questione (notare che manco più mi ricordo il nome o il cognome) non ha detto una cosa completamente campata in aria: se ti laurei dopo i 28 anni, sei un po&#8217; uno sfigato che quasi sicuramente ha passato più tempo a fare aperitivi che a studiare che tanto a ridare l&#8217;esame c&#8217;è sempre l&#8217;appello successivo, insomma per lui esistono solo buoni e cattivi studenti.</p>
<p>Il problema è che non ha valutato (e da qui la visione unidimensionale del mondo) il fatto che esiste una discreta percentuale di studenti che pur di laurearsi fanno delle vite da inferno, barcamenandosi in vari lavori part-time per raccogliere i soldi necessari a pagare le tasse universitarie, con i genitori che a stento riescono a permettersi di pagargli un vitto e un alloggio, poveretto cercate di capirlo, nel suo mondo i poveri non esistono, 50 euro a sera per entrare all&#8217;Hollywood sono decisamente fuori budget.<br />
Se vogliamo la visione del pischelletto è molto ma molto bocconiana, dove davvero se ti laurei dopo i 28 anni devi farti delle domande e darti delle risposte.</p>
<p>E qui abbiamo il primo esempio che il potere logora.</p>
<p>Ma ecco che a stretto giro arriva il secondo, direttamente in diretta da Super Mario… Eccheccacchio.</p>
<p><a href="http://www.raging-heart.com/ninj4/wp-content/uploads/2012/02/monti1jpeg.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-867" title="monti1jpeg" src="http://www.raging-heart.com/ninj4/wp-content/uploads/2012/02/monti1jpeg.jpg" alt="" width="800" height="600" /></a></p>
<p>Sulle reti del Cavaliere Mascherato il primo ministro, assiso su una sedia (bruttina) in mezzo a uno studio scuro in una posa che a parer mio tradisce anche un po&#8217; di disagio e scarsa dimistichezza con il medium, ecco il redentore che sancisce la morte del posto fisso definendolo una noia e invitando gli italiani ad essere più challenge-oriented (non ci facciamo mancar nulla stamattina).</p>
<p>Anche qua una affermazione che trasuda bocconianità per due ragioni: il primo è che sancendo la morte del posto fisso probabilmente sta invitando gli italiani a diventare tutti consulenti (e Dio ce ne scampi), il secondo è il fatto che dobbiamo affrontare nuove sfide, in quanto la parola sfida è una parola estremamente bocconiana ed è sinonimo per &#8220;treno di cazzi&#8221;, se una cosa è indecorosamente difficile ed altamente rischiosa per le chiappe in Bocconi si dice che è &#8220;sfidante&#8221;, true fact.</p>
<p>Analizziamo un po&#8217; la questione però.</p>
<p>In primis abbiamo la boutade che è stata immediatamente fatta notare: &#8220;A marietto, magari ci stesse il posto flessibile, qua manco quello ci stà!&#8221;.</p>
<p>E una.</p>
<p>La seconda è molto più preoccupante in quanto la flessibilità (termine che ricordo iniziava ad apparire nella mia antologia di italiano delle scuole medie, detto tutto) ha senso solo se un sistema economico prospera e quindi la risorsa che fuoriesce da una azienda per mille motivi, si ricicla nel giro di un mese in un&#8217;altra, cosa che in questo momento probabilmente riesce solo ai consulenti che comunque hanno alle spalle una azienda con un portafoglio clienti enorme, ai supermanager e ai calciatori, tutte persone che hanno skill se vogliamo uniche in un modo o in un altro (tranne i consulenti) ma l&#8217;operaio delle presse come fa ad essere flessibile? Alle presse posso mettere sia Qui che Quo che Qua (e poi accendere la pressa mentre stanno sotto) e l&#8217;output sarà identico dopo un primo periodo di addestramento, magie delle economie di esperienza.</p>
<p>L&#8217;uscita di Monti insomma trabocca di superficialità, forse è stata una svista, forse era un tentativo maldestro di fare umorismo, ciò non toglie che la boutade è stata calata e Marietto deve ringraziare il suo status di protetto e protettore dell&#8217;Italia perchè, come giustamente fatto notare ieri al TG3 della Notte, fosse stato un membro del governo Berlusconi oggi i titoli sarebbero &#8220;Tiziocaio si deve dimettere! Ha mancato di rispetto a tutti i lavoratori italiani!&#8221; &#8220;La CGIL si prepara allo sciopero generale in protesta alle affermazioni di Tiziocaio&#8221; &#8220;Bersani: &#8220;questo governo ha toccato il fondo, Berlusconi si deve dimettere&#8221;" eccetera eccetera, mentre ad ora ci limitiamo a timide bacchettate usando, quasi a giustificazione, che questo non è un governo di politici ma di tecnici, quasi volessimo dire &#8220;sono dei nerdacci non abituati a relazionarsi con il mondo, portiamo pazienza&#8221;.</p>
<p>Per continuare la polemica poi voglio solo dire che, se il posto fisso è morto, allora oltre ai lavoratori ne dovrebbero prendere notizia anche le banche, in quanto nessuna banca eroga prestiti a chi non ha un lavoro fisso e quindi non possiamo comprare case, cucine, macchine e tutte quelle cose che sono alla base del mettere su famiglia, che poi vuol dire figliare e produrre individui che poi ci pagheranno la pensione con le loro tasse.</p>
<p>Eppure una punta di verità c&#8217;è: se non si vuole vivere in fabbrica, se si vuole ambire a ricoprire ruoli di responsabilità, di questi tempi bisogna imparare ad essere flessibili.<br />
Un laureato non può permettersi all&#8217;inizio di fare lo schizzinoso e dire &#8220;io là non ci vado, è troppo lontano&#8221; e poi lamentarsi della disoccupazione, in un mondo che sempre più ragiona per commesse, per progetti, dove la produzione di beni sta venendo sostituita dall&#8217;erogazione di servizi, è vero che il posto fisso è un miraggio perchè una volta che il progetto si chiude, se non si aprono nuove opportunità in senso al &#8220;cliente&#8221; bisogna far su lo zaino e andare da un altro nella speranza che le condizioni economiche offerte siano le medesime se non migliori, questa è flessibilità nella sua accezione migliore, ma se con la scusa della flessibilità si trasformano operai qualificati in braccianti a giornata non si potrà far altro che constatare un costante degrado sociale ed economico in quanto senza maestranze esperte l&#8217;output sarà raffazzonato e di bassa qualità, dimensioni che non sono applicabili a qualcosa prodotto in Italia… A parte le automobili (che poi non è vero).</p>
<p>Insomma, caro Mario, ti rimodulo una mia massima che al MASI fece storia: &#8220;fai attenzione perchè il confine tra precarietà e flessibilità è molto labile&#8221;.</p>
<p>Spero di essermi fatto capire, direi che di parole ne sono state usate abbastanza per oggi, purtroppo devo constatare una certa ruggine su queste dita, speriamo questo post sia un po&#8217; uno spunto per riportare fuori il sito dal fango nel quale si è arenato.<br />
Alla prossima!</p>
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		<title>Se l&#8217;anno buono si vede da Gennaio&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 01:45:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lord Gara</dc:creator>
				<category><![CDATA[de raerum vitae e altre amenità]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo sarà un anno pessimo. Abbiamo iniziato l&#8217;anno con una gomma a terra, fortunatamente non era bucata (pare) ma ora convivo con la paranoia della gomma posteriore sinistra. Proseguiamo con una bella influenza che ha devastato il mio orologio biologico (mi vengono botte di sonno alle 22, poi mi passano, poi vado a letto alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo sarà un anno pessimo.<br />
Abbiamo iniziato l&#8217;anno con una gomma a terra, fortunatamente non era bucata (pare) ma ora convivo con la paranoia della gomma posteriore sinistra.<br />
Proseguiamo con una bella influenza che ha devastato il mio orologio biologico (mi vengono botte di sonno alle 22, poi mi passano, poi vado a letto alle 2 e nei weekend mi sveglio alle 12.30, per nulla riposato) e mi ha lasciato dei fastidiosi dolori addominali mattutini più la befana rovinata (non che avessi molto da fare), aggiungiamo che mancano due settimane alla fine di Gennaio e ancora non so dove finirò a lavorare con in più il fatto che qualsiasi sarà la destinazione non credo sarà un cambiamento in meglio.<br />
Aggiungiamo in più una bella dose di solitudine e generale senso di inadeguatezza.<br />
Lo so che non dovrei lamentarmi, che il 2012 sarà il vero annus orribilis del mondo del lavoro e io c&#8217;ho il culo parato fino a Dicembre 2012 dove poi potrebbe persino finire il mondo (il che mi ha fatto realizzare che io a Dicembre potrei lavorare gratis se poi il mondo finisce) peró non posso fare a meno di notare che dal punto di vista sociale la mia vita faccia schifo online e offline.<br />
Online è inutile dire che alla fine di rapporti veri se ne sono salvati pochissimi che si contano sulle dita della mano destra e non posso nascondere il fatto di usare IRC più per abitudine che per altro, potrei usarlo una volta la settimana e l&#8217;utilità finale sarebbe la medesima tanto&#8230; Anche per i rapporti veri poi comunque devo dire che per svariate ragioni (nel senso che ormai tutti ci siamo fatti una vita per i cazzi nostri come è anche giusto che sia) manca quella continuità quotidiana di un tempo che ti faceva sentire meno solo, per dire non mi ricordo l&#8217;ultima volta che mi è stato chiesto &#8220;come va?&#8221;, lo so che rompo i coglioni con sta storia ma è un mio piccio.<br />
Offline&#8230; Siamo al disastro.<br />
Con sti scazzi del lavoro il Katori l&#8217;ho di nuovo mollato perché odio fare le cose a intermittenza, i miei unici contatti sono con i colleghi del lavoro visto che a Milano quelli del MASI sono praticamente spariti (oppure fanculizzati dal sottoscritto) tutti mentre in quel del Canavese il weekend ormai è diventato il weekend della famiglia o il weekend da passare con la ragazza, ergo siamo tagliati fuori anche qua salvo sporadici eventi come la mostra (ridicola) su Steve Jobs a Torino.<br />
Stasera abbiamo fatto la cena annuale degli Scorpion e non ho potuto fare a meno di sentire come pure li non mi senta più del tutto a casa, vedo sti nuovi ragazzini tutti carichi e gasati e non sento in me un millesimo del loro entusiasmo&#8230;<br />
Giuro che in vita mia non mi sono mai sentito così sbandato, è un periodo dove TUTTI hanno qualcuno con cui stare o comunque un obiettivo da perseguire salvo il sottoscritto, un periodo dove ho l&#8217;opprimente sensazione di alzarmi dal letto perché devo e non perché voglio&#8230;<br />
Ah aggiungiamo pure anche che la placca del lavafari sinistro se n&#8217;è di nuovo volata via dopo una riparazione da 300 euro.<br />
Paolo Fox dice che il 2012 per lo Scorpione è l&#8217;anno del riscatto, ma devo dire che questo mese per ora ha portato solo delusioni a raffica e tanta, tanta solitudine&#8230; Se non altro ho finito la veranda&#8230; Giusto in tempo mandare la lettera di disdetta del contratto -.-</p>
<p>Bah, voglio proprio vedere che succederà nelle prossime due settimane.</p>
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		<title>2011 &#8211; Impressioni finali, auguri e tutto il resto</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 20:23:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lord Gara</dc:creator>
				<category><![CDATA[de raerum vitae e altre amenità]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno come tutti gli anni giunge immancabile il discorso di commiato dall&#8217;anno che va finendo dove si tirano le somme, si guarda al domani e si fa qualche riflessione prima dei deliri natalizi e di fine anno dove, se già prima non si postava nulla, pensate un po&#8217; quali possano essere le possibilità di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche quest&#8217;anno come tutti gli anni giunge immancabile il discorso di commiato dall&#8217;anno che va finendo dove si tirano le somme, si guarda al domani e si fa qualche riflessione prima dei deliri natalizi e di fine anno dove, se già prima non si postava nulla, pensate un po&#8217; quali possano essere le possibilità di un aggiornamento.</p>
<p>E&#8217; un po&#8217; di tempo che  penso su che cosa si possa scrivere: certo, c&#8217;è sempre la cronistoria del viaggio da completare, ma non sono dell&#8217;umore giusto. Ci sono aggiornamenti circa la fine dei lavori in veranda, ma non sono ancora davvero finiti e riservare a una stanza più di un post mi pare un po&#8217; scemo. Si potrebbe scrivere d&#8217;attualità, ma c&#8217;è da dire che l&#8217;attualità ultimamente è noiosissima, diciamo pure che da quando è morto Steve Jobs non trovo nell&#8217;attualità qualcosa di interessante su cui scrivere, magari l&#8217;avvento dell&#8217;iPad 3 potrebbe rivelarsi degno di opinionismo e, no, l&#8217;attualità non è più degna della mia opinione, ho deciso che tutti questi avvenimenti non sono altro che il sottofondo al mio risveglio raccontati dalla solita voce fastidiosissima dell&#8217;edizione mattutina del TG5 e basta&#8230; Facebook mi ha tolto ogni voglia di provare a instaurare un ragionamento sensato, tanto dubito che qualcuno lo apprezzerebbe, dopotutto non so nemmeno più se questo sito è visitato, il cpanel dice di si, ma potrebbero essere benissimo dei bot o salamadonna.</p>
<p>Il tema del post di fine anno quest&#8217;anno ho deciso alla fine della fiera che è la precarietà, oddio in questo modo potrebbe venire fuori un post d&#8217;attualità, di conseguenza parlerò della precarietà del consulente.<br />
Già, il consulente, questo bellissimo animale da ufficio, nessuno lo ama ma tutti ne vogliono uno, disprezzato da tutti i dipendenti ma ricercato come l&#8217;oasi nel deserto, voi penserete che il metalmeccanico della FIAT è precario, che il disegnatore freelance è precarissssssimo, che&#8230; Boh. Insomma voi pensate di essere precari perchè c&#8217;avete i contratti a termine o boh, ma nessuno, ho deciso in modo assolutamente unilaterale, nessuno è più precario del consulente. Sentiteaqquà.</p>
<p>A Novembre dell&#8217;altr&#8217;anno sono tornato a Milano dopo il mio lungo esilio padovano che era culminato in una spirale di depressione dalla quale avevo perso 5 chili e rotti e insomma proprio proprio bene non stavo iniziando una collaborazione con il Sommo Impero del Male, collaborazione che è durata pochissimo, purtroppo in parte per colpa mia, e mi sono ritrovato di punto in bianco a lavorare per una tale società di assicurazioni dell&#8217;est Italia, dopo averne dribblata un&#8217;altra (di quelle grosse grosse) che mi avrebbe nuovamente esiliato nel lontano est Italia con un gesto al limite del suicida (questo termine è ricorso parecchio ultimamente vabbeh) di quelli che vi arrivano gli SMS del capo all&#8217;ora di pranzo &#8220;raggiungimi che dobbiamo parlare&#8221; e, credetemi, se succede non è mai una cosa bella.<br />
L&#8217;esperienza è durata due giorni, dopodichè questi stavano con le pezze ar culo di bruttissimo e sembrava fossi messo in ferie forzate fino a data da destinarsi&#8230;</p>
<p>Succede invece che vengo mi faccio quasi un mese in sede e vabbeh&#8230; Tralasciamo l&#8217;esperienza da semicall-center che è meglio.</p>
<p>Arrivo poi ad essere rivenduto ad un&#8217;altra società di consulenza che mi rivende a certe persone che ultimamente sono state definite come &#8220;gli unici in Italia too big too fail&#8221;, robba grossa, progetto sfidante, ambiente internazionale, capi progetto completamente lesi in testa che si vendono le soluzioni prima di verificarne la fattibilità e tu a rincorrere, roba folle davvero, folle però che alla fine visto in retrospettiva è stato forse al momento l&#8217;apogeo della mia vita professionale, e insomma inizi a sentirti davvero a casa, i colleghi (italiani) sono cool, il capo è lamentone ma si gestisce, fai gli aperitivi fuori, te la conti in sala mensa  e boh insomma va tutto bene fino a qualche settimana fa.<br />
Si perchè questi signori saranno &#8220;too big too fail&#8221; però insomma, c&#8217;hanno un po&#8217; le pezze al culo (certo quando strapaghi manager incompetenti che cambiano i perimetri di progetto come ogni volta che scorreggio&#8230;) e succede che la prima cosa che tagliano sono i consulenti, dopotutto strapagano un esercito di dipendenti per non fare un cazzo dalle 9.00 alle 17.00, purtroppo prima o poi se ne dovevano accorgere.</p>
<p>Comunque insomma, i miei clienti iniziano a muoversi e salta fuori una opzione Bergamo.<br />
E qua già fioccano le bestemmie al pensiero del viaggio.<br />
Contemporaneamente, siccome a Dicembre scadeva la mia commessa con i miei attuali clienti, succede che anche i miei datori di lavoro si muovono e mi trovano un potenziale nuovo cliente ad Arese (suona un campanellino?).<br />
Qua fioccano comunque le bestemmie perchè Milano-Arese è un bel viaggetto comunque e la cornice non è delle più allegre, insomma tu finisci che da una parte continui a lavorare in un posto dove sai che presto smetterai (quindi immaginate la motivazione quanto sia alta) e contemporaneamente non sai dove finirai: sarà Bergamo o Arese?<br />
Aggiungiamo inoltre la dimensione sociale perchè, mentre i tuoi clienti ti vogliono tenere e tu stai al gioco, contemporaneamente hai il tuo datore di lavoro che vuole ricollocarti e quindi giù di facce da culo, e voi sapere che a Gara fare la faccia da culo scoccia in fretta.</p>
<p>MA NON E FINITA QUA.</p>
<p>Arriva il 23 Dicembre, oggi,  e insomma tu sei già lì scazzatello perchè il tuo budget regaloso quest&#8217;anno è stato bruciato in VESTITI (ma quando ti si strappano i Jeans sulle palle&#8230; checcivuoi fare?), non hai comprato la pipa di capodanno, il tuo shopping compulsivo da FNAC s&#8217;è limitato in Porco Rosso (bellissimissimo) e Mimi wo Sumaseba (meh) perchè non c&#8217;è più nessuno che ti stimoli la compulsività, e quindi sei lì un po&#8217; così che dici &#8220;vabbeh dai ci facciamo le ferie, poi tutto ricomincia&#8221; mentre attendi che qualcuno decida di te che ti arriva una telefonata: &#8220;si perchè sai mi ha richiamato quello di Arese che sei piaciuto però non su Arese ma su TORINO&#8221;.</p>
<p>Momento di gelo.</p>
<p>Cazzo un altro trasloco? E allora inizi un po&#8217; a tergiversare blabli a vuoto, si vabbeh poi vediamo, blabli che poi alla fine pure il commerciale ti dice che comunque è ancora tutto da vedere e ti terrà aggiornato, alla fine di tutto la mia espressione era O___O che può essere riassunta come &#8220;e mo che cazzo faccio?&#8221;<br />
E decolla tutto il flash che a Torino potresti avere una vera vita sociale, a Milano alla fine della fiera non ce l&#8217;hai, però mollare la poca gente che conosci a Milano e brutto e poi porca puttana la veranda, e qui e la e su e giù, botta tremenda, e poi c&#8217;è sempre l&#8217;incognita Bergamo&#8230; Si farà o no? Ma poi è meglio sbattersi su e giù o meglio Torino? MAH</p>
<p>Comunque poi che succede? Succede che arriva il manager dei tuoi clienti e ti prende da parte e ti spiega che a Bergamo non è che hai fatto sta bella impressione l&#8217;ultima volta che sei andato ma che non devi prendertela perchè quello non è la prima volta che ci fa sto scherzo, è un pirla, la prova è che comunque qua si, ok, ci sono stati dei problemi, ma hai saputo tenere botta, magari dovresti essere un po&#8217; meno esuberante a volte non so come sia andata là però comunque non devi preoccuparti però ora dobbiamo vedere, perchè io comunque vorrei cercare di collocarti su qualche attività qua però boh non si sa, vediamo, comunque magari a Gennaio rimani qua a prescindere perchè hai delle giornate da recuperare&#8230; Insomma altro delirio.<br />
E Torino si avvicina.</p>
<p>Insomma alla fine di tutto questo capite?</p>
<p>Che progetti può fare un consulente? Uno che con i progetti ci campa e porta la pagnotta a casa?</p>
<p>NESSUNO</p>
<p>Oggi servi a Milano, domani servi a Mogliano, ah no, non è vero, servi a Trieste, ah no BALLE, resti a Milano sei contento no? Però ora abbiamo questa occasione a Bergamo&#8230; Poffarbacco ce n&#8217;è pure una ad Arese&#8230; Ma no! E&#8217; Torino! E poi a Bergamo non hai fatto colpo&#8230; Uno come può solo pensare ad oltre tre mesi di come sistemarsi? Una casa non la puoi avere perchè da un giorno all&#8217;altro potresti essere a 200km di distanza, se ce l&#8217;hai e provi a sistemartela saranno soldi buttati e l&#8217;avete appena visto, insomma è vita questa? Io dico di no&#8230; E&#8217; divertente il primo anno se va bene e se hai qualcuno che ti sostiene e ti da la forza di andare avanti, a farlo da soli non fai che essere attanagliato da un opprimente senso di solitudine, di non-appartenenza a nessun luogo perchè potresti essere ovunque da un giorno all&#8217;altro&#8230; Io questa la chiamo precarietà nella sua quint&#8217;essenza.</p>
<p>Si ok, lo so, siete già pronti con i moralismi: non puoi permetterti di lamentarti, c&#8217;è gente che un lavoro nemmeno ce l&#8217;ha, a te ti pagano pure tanto (parliamone) etc etc etc</p>
<p>Però alla luce di quanto sopra, onestamente, il gioco vale la candela?</p>
<p>E con tutto questo forse Torino è ancora davvero Il Male Minore con tutte le maiuscole all&#8217;inizio perchè comunque ho la fortuna di avere là tutti i miei amici e sarebbe un nuovo capitolo potenzialmente muy interesante&#8230; Ma la paura di girare così tanto pagine è forte e alla fine poi comunque nel 2013 potrei essere in un altro posto ancora e quindi mollare di nuovo la casa ed andare in un altro posto ancora piantando pure gli amici, pensa te che bello.<br />
Quello che la gente non capisce è che Milano da questo punto di vista è perfetta perchè non è troppo lontana, ha tutto quello che serve, è veramente completa, insomma, ok, non è il massimo però è un ottimo compromesso, forse il migliore, e invece ora&#8230; pepem! Tutto su per il retto!</p>
<p>Tornando allo spirito del post di fine anno, come commenti conclusivi abbiamo che il 2011 s&#8217;è dimostrato quello che già sarebbe stato a Gennaio: un anno di transizione nella suo complesso piatto con diversi bassi e pochissimi alti, dove abbiamo cercato di rifarci una nuova vita dalle ceneri di quella vecchia e direi che non ci siamo ancora riusciti&#8230; Adesso fermiamo le bocce, andiamo in vacanza che il 2 Gennaio ci sono le macerie da spalare dei &#8220;too big too fail&#8221;, poi si vedrà.</p>
<p>Voi che abbiate un lavoro, che non ce l&#8217;abbiate, che stiate ancora studiando, che stiate finendo di studiare, passatemi un buon Natale e possa essere il vostro Capodanno esplosivo; il mio lo sarà sicuramente, prepareremo un casino di pasta e fagioli.</p>
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		<title>Almost 27</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Nov 2011 22:36:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lord Gara</dc:creator>
				<category><![CDATA[de raerum vitae e altre amenità]]></category>

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		<description><![CDATA[Ehhhhhhhhhhh pensavate che lo mancassi? Tsk tsk, le vecchie tradizioni si onorano sempre, al contrario di tutti voi fecciosi che solo perchè avete una vita bellissima e appagantissima avete abbandonato la nobile arte del blogging alla vecchia maniera&#8230; Come? Tumblr? Facebook? Twitter? BULLSHIT! A 30 minuti dal compiere 27 anni che posso dire? Se compiere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ehhhhhhhhhhh pensavate che lo mancassi? Tsk tsk, le vecchie tradizioni si onorano sempre, al contrario di tutti voi fecciosi che solo perchè avete una vita bellissima e appagantissima avete abbandonato la nobile arte del blogging alla vecchia maniera&#8230; Come? Tumblr? Facebook? Twitter? BULLSHIT! </p>
<p>A 30 minuti dal compiere 27 anni che posso dire?<br />
Se compiere 26 anni mi era sembrato insulso&#8230; Cazzo, provate a compierne 27, il limbo del limbo, forse con i 28 inizierò a preoccuparmi.<br />
Per il resto, che dire, come anno è stato importante, insomma, mi sono comprato una moto e ho fatto Ivrea-Taranto-Ivrea e sono sopravvissuto per raccontarlo, seppur in maniera incompleta, già solo questo dovrebbe rendere quest&#8217;anno degno di essere vissuto ma&#8230; Boh, i problemi che mi hanno lasciato i 25 sono ancora lì e non accennano ad andarsene, penso proprio che se non succederà qualcosa di *veramente grosso* me li porterò avanti anche per i 27.<br />
Tra l&#8217;altro stupendo come il mio regalo di compleanno dei miei genitori verrà impiegato per pagare le tasse, l&#8217;assurdo dell&#8217;assurdo, ormai non ci sono nemmeno più i regali, tanto per sottolineare come invecchiare stia diventando insulso.<br />
On a side note, la Rocca dei Ninj4 2.0 (credo di averle dato il 2.0 visto che le precedenti sistemazioni non erano propriamente Rocche&#8230; Mah) compie 1 anno e dopo un anno la veranda è quasi pronta, stralol, mo speriamo solo di non essere mandati a Timbuctù come regalo di buon 2012&#8230;</p>
<p>Ci vorrebbe proprio una bella svolta va, anzi, no, non una svolta, una inversione a U</p>
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		<title>Interludio</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Oct 2011 21:56:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lord Gara</dc:creator>
				<category><![CDATA[de raerum vitae e altre amenità]]></category>

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		<description><![CDATA[Il terzo (e ultimo) episodio della picaresca discesa e risalita dell&#8217;Italia in moto arriverà penso tra qualche settimana, dipende come gira in ufficio e ultimamente gira difficile per cui non c&#8217;è mai la voglia di mettersi a scrivere&#8230; Ciò di cui scrivo oggi sorseggiando una tazza di tisana riguarda di come trovo che da quando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il terzo (e ultimo) episodio della picaresca discesa e risalita dell&#8217;Italia in moto arriverà penso tra qualche settimana, dipende come gira in ufficio e ultimamente gira difficile per cui non c&#8217;è mai la voglia di mettersi a scrivere&#8230;</p>
<p>Ciò di cui scrivo oggi sorseggiando una tazza di tisana riguarda di come trovo che da quando esistono i social network il mondo è diventato estremamente più serio, anche troppo.<br />
Sono sempre tutti pronti a levare gli scudi alla minima folata di vento, a seguire le indignazioni del primo capo rione che passa, a manifestare il proprio dissenso o a commuoversi per la dipartita di qualcuno di cui non si conosceva l&#8217;esistenza prima che l&#8217;amico dell&#8217;amico dell&#8217;amico ve ne mettesse a parte con una sequela di condivisioni.<br />
Ovviamente sto generalizzando (il solo fatto che lo debba specificare dovrebbe essere un campanello d&#8217;allarme circa quanto sto dicendo) e ci sono persone che sanno vita, morte e miracoli del defunto del momento e ne sono intimamente toccate, come anche ci sono persone che hanno fatto dell&#8217;indignazione pubblica la loro <em>raison-d&#8217;etre</em> e la loro indignazione è genuina e documentabile ma sono gocce in un mare e, in ogni caso, sono SEMPRE serissimi, come se dovessero costantemente dimostrare all&#8217;orbe terraqueo il loro impegno sociale a discapito di qualsiasi cosa&#8230;<br />
Io sarà che sono diventato un po&#8217; cinico, sarà che ho già troppe preoccupazioni per la testa, sarà per tantissime altre cose che ora non mi vengono in mente, osservo invece il mondo da lontano; non fraintendetemi, non voglio atteggiarmi a figo.<br />
Dicevo, osservo il mondo da lontano e faccio veramente fatica a capire certi atteggiamenti soprattutto quelle persone che difendono la libertà di pensiero e poi ti condannano se la pensi differentemente&#8230;<br />
Davvero non riesco a capire.<br />
Perché ora tutti dobbiamo gonfiare i muscoli?<br />
Cosa otteniamo in cambio?<br />
Da parte mia so che ad atteggiarmi non faró colpo su nessuna ragazza, difficilmente sembrerò più intelligente e in generale non riesco a vederne proprio la ragione, soprattutto perché penso che se una persona dimostra tanto impegno a urlare il suo dissenso dovrebbe anche fare qualcosa di concreto per opporsi allo status quo&#8230;<br />
Io, può sembrare inquietante, non trovo particolari ragioni.<br />
Il mondo è sempre perfettibile, ma questo lo capisci a Microeconomia, la Pareto-efficienza è una chimera, siamo in troppi per massimizzare tutte le funzioni di utilità.<br />
Dal canto mio, dicevo, ho un lavoro che, sebbene in modo perverso (un po&#8217;) mi appassiona anche se mi fa smadonnare, ma penso che se uno sul lavoro non smadonnare allora è perché di quello che fa gliene frega poco; è ben retribuito e soprattutto ho una casa con la veranda&#8230; forse è per questo che non sono così arrabbiato col mondo, che mi permetto di prenderlo un po&#8217; in giro&#8230; Forse basta ragionare per piccoli passi, scomporre i problemi nella loro struttura atomica, iniziamo a curare il nostro giardino prima delle praterie fuori casa, poi allora potremo andare in giro a giudicare il prossimo&#8230; In alternativa potrei anche starmene zitto, da un punto di vista sistemico è la soluzione più facile, certo è che in un mondo che passa le giornate a urlare la propria opinione (sia questa richiesta o meno) a tutti è una strada difficile da percorrere.<br />
Nel dubbio, me ne vado a letto, tanto sapete che per un motivo o per un altro vi odio tutti no?</p>
<p>Semper fidelis</p>
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		<title>1955 &#8211; 2011, 56 anni di follia</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 12:49:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lord Gara</dc:creator>
				<category><![CDATA[de raerum vitae e altre amenità]]></category>

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		<description><![CDATA[56 anni fa, poco più di mezzo secolo, tanto è bastato a Steve Jobs per rivoluzionare il mondo, e non sono retorico. Si dice che bisogna capitare nel posto giusto al momento giusto ed effettivamente poche volte la coincidenza è stata più fortuita e particolare, una persona, nemmeno laureata, con giusto dei corsi di semiotica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-852" title="steve" src="http://www.raging-heart.com/ninj4/wp-content/uploads/2011/10/steve-e1317904078557.png" alt="" width="900" height="602" /></p>
<p style="text-align: justify;">56 anni fa, poco più di mezzo secolo, tanto è bastato a Steve Jobs per rivoluzionare il mondo, e non sono retorico.<br />
Si dice che bisogna capitare nel posto giusto al momento giusto ed effettivamente poche volte la coincidenza è stata più fortuita e particolare, una persona, nemmeno laureata, con giusto dei corsi di semiotica alle spalle, che entra nel più grande tempio della tecnologia del mondo (Silicon Valley) e riesce a stravolgere ogni paradigma e l&#8217;ha fatto per tutta la durata della sua vita.<br />
Senza Steve Jobs non avremmo computer con interfacce grafiche (anche se questa non è stata tutta farina del suo sacco), senza Steve Jobs non avremmo avuto il mouse, senza Steve Jobs non avremmo avuto il concetto che il PC può, anzi DEVE, essere facile e alla portata di tutti, non solo strumento di produttività per pochi, ma imprescindibile oggetto che permea tutta la quotidianitàm senza Steve Jobs non avremmo wordprocessor con font selezionabili&#8230; Certo questo ha portato alla creazione del Comic Sans ma equivarrebbe a dire che tutte le persone uccise da una Colt sono morte per mano del signor Colt&#8230;<br />
Non pago di questo ha continuato a tracciare nuove strade, i cartoni animati 3d di oggi sono anche in parte figli suoi (vide nella Pixar un potenziale che al tempo nessun&#8217;altro fu in grado di vedere), fornendo al mercato dell&#8217;informatica una alternativa a Windows, una alternativa che diventa di giorno in giorno più credibile e che, con le innovazioni che ha introdotto in ogni singola release di MacOS, ha contemporaneamente contribuito allo sviluppo anche di Windows che molto spesso ha &#8220;rubato&#8221; tantissimi accorgimenti che prima erano solo appannaggio degli utenti Mac.<br />
E&#8217; stato estromesso dall&#8217;azienda che egli stesso creò solo per tornare salvandola da un fallimento che pareva ormai certo.<br />
Già solo questo basterebbe a riempire la vita di una persona &#8220;normale&#8221;, ma Steve Jobs era tutto fuorchè una persona comune, nel bene e nel male.<br />
Attraverso difficoltà apparentemente insormontabili come può essere un cancro al Pancreas con lui quale è riuscito a convivere per anni quando altre persone muoiono nel giro di poche settimane; certo molti diranno &#8220;eh perchè c&#8217;aveva i soldi per pagarsi le meglio cure&#8221;, ma mentre questa persona combatteva con la peggiore malattia che una persona possa contrarre contemporaneamente è riuscito a imprimere al mondo dell&#8217;informatica una terza rivoluzione che probabilmente giungerà a compimento solo tra un decennio, introducendo prima l&#8217;iPhone che ha cambiato il modo di concepire il cellulare, e l&#8217;iPad, pietra angolare di una nuova generazione di dispositivi mobili.<br />
Alcuni diranno &#8220;ma il cellulare deve solo chiamare e mandare messaggi&#8221; e &#8220;ma l&#8217;iPad non serve a niente&#8221; eppure quante persone comprano ogni giorno un iPhone o un iPad, fosse solo un oggetto trandy lo comprerebbero e poi dopo pochi giorni lo lascerebbero a prender polvere, e invece continuano a usarlo!<br />
E non ho neppure parlato di come l&#8217;iPod ha rivoluzionato l&#8217;industria discografica&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Steve lascia alle sue spalle una compagnia che ha una capitalizzazione superiore a quella del tesoro degli Stati Uniti che ha fatto dell&#8217;innovazione radicale il suo dogma e un mondo che grazie a lui è sempre più interconnesso a una nuova generazione di pionieri del digitale, vedremo come queste persone raccoglieranno la sua eredità e porteranno avanti la fiaccola, sono sicuro che Apple ha ancora tantissimo da dare e soprattutto, con un po&#8217; di cinismo, ha ancora tanto di che vivere di rendita, infatti mi piace pensare che Steve, prima di andarsene dal suo ufficio per l&#8217;ultima volta, abbia lasciato dietro una specie di roadmap per le innovazioni future, l&#8217;ultimo lascito di una persona che, citando il telegramma di condoglianze inviato da Obama alla famiglia di Steve &#8220;è stato abbastanza coraggioso da pensare sempre in modo diverso, abbastanza coraggioso da pensare di poter cambiare il mondo e abbastanza dotato da poterlo fare&#8221;.</p>
<p><em>La morte è con tutta probabilità la più grande invenzione della vita. E’ l’agente di cambiamento della vita. Spazza via il vecchio per far posto al nuovo. Adesso il nuovo siete voi, ma un giorno non troppo lontano diventerete gradualmente il vecchio e sarete spazzati via. Il vostro tempo è limitato quindi non lo sprecate a vivere la vita di qualcun’altro. Non fatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone, non lasciate che il rumore delle opinioni altrui offuschi la vostra voce interiore. E la cosa più importante di tutte, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e le vostre intuizioni. In qualche modo loro sanno che cosa volete realmente diventare. Tutto il resto è secondario</em><br />
<strong>Steve Jobs</strong>, discorso ai laureati della Stanford University</p>
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		<title>On the Road, the Spaghetti Version &#8211; &#8220;Chi va piano va sano, va lontano e non sbaglia eccessivamente strada&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Sep 2011 16:04:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lord Gara</dc:creator>
				<category><![CDATA[On The Road The Spaghetti Version]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci eravamo lasciati con la moto azzoppata, il morale sotto le scarpe e Jack che aveva creato il peto ninja. L&#8217;alba ci ritrova reduci da una notte tormentata e con la necessità di capire di che morta bisognava morire. Nel mentre che gli altri ancora sonnecchiavano, il sottoscritto impugna il cellulare e per prima cosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci eravamo lasciati con la moto azzoppata, il morale sotto le scarpe e Jack che aveva creato il peto ninja.<br />
L&#8217;alba ci ritrova reduci da una notte tormentata e con la necessità di capire di che morta bisognava morire.<br />
Nel mentre che gli altri ancora sonnecchiavano, il sottoscritto impugna il cellulare e per prima cosa chiama il carroattrezzi.<br />
Alle 9, che prima voglio fare colazione.<br />
Jack non approva, ma la colazione è il pasto più importante della giornata, tanto se il cambio è rotto le 8.30 valgono come le 9.00; per inciso fanno 100 euro, senza Mastercard, più una abberrante tariffa chilometrica di tipo 90 centesimi ogni chilometro oltre il cinquantesimo&#8230; E al momento l&#8217;officina che ero riuscito a trovare più vicina a Urbino (che per inciso digiamolo, non brilla per dotazioni di servizi) era a mezz&#8217;ora di macchina quindi ero pronto a essere munto nel peggiore dei modi.</p>
<p><span id="more-825"></span></p>
<p>Ma prima la colazione.<br />
La signora del B&amp;B ci porta una colazione degna del migliore hotel: per ognuno di noi c&#8217;erano cinque tipi, e dico cinque, di briosche, un ciotolone di cappuccino, un bicchiere di succo d&#8217;arancia, e per finire un caffè.<br />
Mentre Jack continuava a disapprovvare gustando contemporaneamente la colazione e Vandal poltriva a letto guardando la tv cantando versi in libertà che ci mettono in imbarazzo con l&#8217;allegra famiglia media in vacanza con bimbetta al seguito; per un momento mi sono dimenticato di tutti i drammi, solo lo scalpitare del carroattrezzi mi ha riportato alla realtà, con ben quindici minuti di ritardo sulla tabella di marcia.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-829" title="299890_10150355571272065_522522064_9391250_4887540_n" src="http://www.raging-heart.com/ninj4/wp-content/uploads/2011/09/299890_10150355571272065_522522064_9391250_4887540_n.jpg" alt="" width="720" height="540" /></p>
<p>Nella foto si può capire chiaramente il mio disperato tentativo di fare buon viso a cattivo gioco.<br />
Carichiamo Silberfalken sul cassone, salutiamo alla veloce la padrona di casa e, lasciando ai miei compagni di viaggio l&#8217;incombenza dei miei bagagli e di saldare il conto parto, bardature alla mano, con il carro attrezzi il quale, grandissima sorpresa, mi lascia a una officina poco fuori Urbino, in pieno range chilometrico.</p>
<p>I meccanici prendono in cura Falken e, a una rapida diagnosi, pare che il cambio sia perfettamente funzionante, e il problema è solo ormai nel comando semidistrutto; purtroppo di pezzi di ricambio nemmeno l&#8217;ombra per cui il meccanico si dice disponibile ad arrangiare una sistemazione &#8220;di fortuna&#8221; che mi permetta di arrivare al più vicino meccanico Guzzi che provvederà ad effettuare il ricambio del pezzo, questione di un quarto d&#8217;ora, il tempo di finire una macchina che doveva consegnare oggi.<br />
Quello che non sapevo è che un quarto d&#8217;ora a Urbino vuol dire un&#8217;ora e un quarto abbondanti (evidentemente devo non aver colto qualche sfumatura locale) che il sottoscritto passa, in pieno completo da moto che iniziava a dare segni di surriscaldamento, in un piccolo cono d&#8217;ombra a cazzeggiare con i gatti del meccanico.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-830" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.raging-heart.com/ninj4/wp-content/uploads/2011/09/P8040192-e1317046826382.jpg" alt="" width="900" height="675" /></p>
<p>E continuo&#8230;</p>
<p><a href="http://www.raging-heart.com/ninj4/wp-content/uploads/2011/09/P8040193-e1317046913645.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-831" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.raging-heart.com/ninj4/wp-content/uploads/2011/09/P8040193-e1317046913645.jpg" alt="" width="900" height="675" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8230;e continuo&#8230;</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-832" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.raging-heart.com/ninj4/wp-content/uploads/2011/09/P8040194-e1317047032107.jpg" alt="" width="900" height="675" /></p>
<p>&#8230;e continuo&#8230;</p>
<p><a href="http://www.raging-heart.com/ninj4/wp-content/uploads/2011/09/P8040195.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-833" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.raging-heart.com/ninj4/wp-content/uploads/2011/09/P8040195-e1317047130279.jpg" alt="" width="900" height="675" /></a><br />
&#8230;all&#8217;interno dell&#8217;officina proseguono gli interventi di manutenzione, la tensione è palpabile&#8230;</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-834" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.raging-heart.com/ninj4/wp-content/uploads/2011/09/P8040196-e1317047237209.jpg" alt="" width="900" height="675" /></p>
<p>Il tempo segue lento mentre il meccanico, dimostrando sapienza e inventiva inizia a lavorare sulla malconcia leva, improvvisando un filetto nel quale inserisce a suon di chiave inglese e lubrificante un tondino di ferro che ricostruisce il predellino, gli servono 30 minuti di lavoro e 25 euro di sola mano d&#8217;opera per resituirmi una moto perfettamente in grado di raggiungere Taranto&#8230; Certo, l&#8217;escursione della leva, a causa di un filetto non propriamente uscito dritto, ora mi costringe a tirare belle botte di stivale per mettere la marcia e ogni tanto sfolla tra prima e seconda.<br />
Insomma, con 125 euro in meno e tre ore abbondanti di ritardo sulla tabella di marcia eravamo di nuovo pronti ad affrontare il viaggio, veloce randevouz con gli altri in piazza Mercatale, ricarico le borse sulla moto, compriamo un po&#8217; di acqua da bere e salutiamo Urbino, non prima di aver finalmente fatto una foto a questa bellissima città, direzione Agnone.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-836" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.raging-heart.com/ninj4/wp-content/uploads/2011/09/P8040197-e1317047543915.jpg" alt="" width="900" height="675" /></p>
<p>Circa Agnone merita una piccola digressione: nel tentativo di trovare un punto d&#8217;appoggio per la seconda notte, si guardava sulla mappa per un punto che ci permettesse comunque di coprire più di 400km, dopotutto, ipotizzando una media di 80km/h, si trattava di sette ore e mezza di moto al giorno, insomma, tollerabile, per cui avevamo scartato la possibilità di fermarci nei pressi di Norcia o dell&#8217;Aquila scegliendo di scendere dalle parti di Isernia.<br />
<a title="Bedandbreakfast.it" href="http://www.bedandbreakfast.it">Bedandbreakfast.it</a> ci aveva dunque indirizzato verso Agnogne</p>
<p>Iniziamo ad uscire da Urbino, non prima di esserci fermati a fare benzina, ma non passa molto tempo prima di fermarci di nuovo perchè la strada punisce tutti, niubbi ed esperti parimenti, l&#8217;errore non è ammesso a prescindere e la minchiata è sempre in agguato, in special modo se uno fa il figo a portarsi dietro la bandana dell&#8217;amica che le ha detto di portarsi come portafortuna e quando scende la porta con nonschalance al pantalone&#8230;<br />
La scena che mi si para davanti è parimenti esilarante e perplimente.<br />
Jack, in un turbinio incessante di bestemmie si è trovato con la suddetta bandana aspirata dall&#8217;aria e in che posto migliore poteva finire se non INCASTRATA NELLA CORONA DELLA CATENA????<br />
Rimaniamo fermi una decina di minuti, anche di più, nel gomito di una curva in uscita ad Urbino con traffico di tir che costeggiava di continuo le moto mentre il soggetto strappava pezzi di bandana-portafortuna dalla corona in un misto di cotone, grasso e bestemmie.<br />
Qua sotto l&#8217;inequivocabile espressione di chi si è reso conto di aver fatto una nubbata.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-837" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.raging-heart.com/ninj4/wp-content/uploads/2011/09/P8040200-e1317047958856.jpg" alt="" width="900" height="675" /></p>
<p>Ovviamente Vandal, sullo sfondo, imperturbabile davanti al sinistro, zaino in spalla, si fuma una sigaretta al suono di drum and bass.</p>
<p>Ripreso il viaggio saliamo su una strada che costeggia delle splendide colline, direzione Visso; sotto di noi si spiega un vero e proprio mare d&#8217;erba, il panorama è splendido e non si può evitare di fermarsi per fare qualche foto.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-835" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.raging-heart.com/ninj4/wp-content/uploads/2011/09/P8040205-e1317047449509.jpg" alt="" width="900" height="675" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-838" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.raging-heart.com/ninj4/wp-content/uploads/2011/09/P8040206-e1317048130830.jpg" alt="" width="900" height="675" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-839" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.raging-heart.com/ninj4/wp-content/uploads/2011/09/P8040207-e1317048210349.jpg" alt="" width="900" height="675" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-840" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.raging-heart.com/ninj4/wp-content/uploads/2011/09/P8040208-e1317048303782.jpg" alt="" width="900" height="675" /></p>
<p>Raggiungiamo Visso con discreto ritardo, sia per colpa del contrattempo dal meccanico, sia per colpa del sottoscritto che, all&#8217;inesperienza alla guida, alle gomme che non sono un bijoux, si aggiunge la scaga post-caduta che mi rende ancora più lento del solito.<br />
Ci fermiamo in un baretto per fare un pranzo e il punto della situazione, cercando di capire quanto manchi ad Agnone, chiamiamo il signore del b&#038;b, il quale ci consiglia caldamente di prendere l&#8217;autostrada, peccato che prendere l&#8217;autostrada da Visso significherebbe fare una abberrante deviazione sulla costiera adriatica per poi ripiombare all&#8217;interno dell&#8217;entroterra abruzzese all&#8217;altezza di Casteldisangro.<br />
Jack inizia a sbroccare.<br />
Vandal opta per il sempreverde fottesega.<br />
Il sottoscritto si associa.<br />
Attraverseremo i monti Sibillini come da programma eccheccazzo!</p>
<p>&#8230;Nemmeno per idea.<br />
Allo svincolo che ci propone se attraversare il parco nazionale o prendere il comodo (e gratuito) traforo, scegliamo, orologio alla mano e constatata la mia totale incapacità di mantenere una qualsivoglia decente media per via di un fondo stradale non perfetto (ma che nel Canavese avrei trovato ampiamente accettabile) che mi faceva cagare in mano ad ogni sobbalzo della moto.<br />
Attraversiamo quindi i monti Sibillini via tunnel della vergogna e scendiamo all&#8217;altezza delle mura di Norcia, dove trovo un Vandal seduto sull&#8217;erba a fumare e Jack ormai in preda a una crisi di nervi da tempistiche non rispettate&#8230; E poi sono io quello che sclera se non si spacca il minuto&#8230;<br />
All&#8217;urlo &#8220;MAPORCODDIOCAZZOFAILEFOTOOOOOOOO&#8221; estraggo comunque la macchina fotografica per immortalare le mura norcine, sia messo agli atti che in quel momento non avevo la più pallida idea che fosse Norcia, semplicemente trovavo figo il paese tutto cinto di mura.</p>
<p><img src="http://www.raging-heart.com/ninj4/wp-content/uploads/2011/09/P8040211-e1317049704902.jpg" alt="" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" width="900" height="675" class="aligncenter size-full wp-image-842" /></p>
<p>Ormai consci che difficilmente riusciremo ad arrivare ad Agnone per statali ad un orario decente decidiamo, all&#8217;altezza di Matelica, di andare a prendere l&#8217;autostrada a Civitanova, facendo l&#8217;abberrante giro sulla costiera adriatica, pensando che la maggiorazione chilometrica sarebbe stata compensata dalla maggiore velocità&#8230; Non avevamo fatto i conti con la mia atroce lentezza che provoca un sorpasso da una Panda 750 INCAZZATISSIMA e un errato svincolo che mi porta, per 10 minuti in direzione Roma.<br />
Ricongiuntomi con Vandal e Jack, i quali tra insulti e improperi mi dicono di andare avanti, io continuo la mia strada verso l&#8217;autostrada e, noncurante, seguendo la regola &#8220;sempre dritti se ti si aspetta ti si aspetta a un bivio&#8221;, imbocco anche l&#8217;autostrada ma, dopo un pieno, inizio a chiedermi: dove sono Vandal e Jack? Possibile che sia rimasto COSI indietro? Di nuovo?<br />
Mando un SMS alla prima piazzola di sosta e la risposta è &#8220;siamo indietro di 20 minuti&#8221;.<br />
Ho dovuto rileggere tre volte il messaggio, doveva esserci un artifizio sintattico per cui quel &#8220;siamo indietro&#8221; voleva dire &#8220;sei indietro&#8221; eppure non era così!<br />
Che cosa poteva essere successo?<br />
Vabbeh, inutile chiederselo e inutile perdere 20 minuti, considerato tutto, mi avrebbero sicuramente raggiunto.<br />
Riprendo l&#8217;autostrada, guardando negli specchietti ogni tre per due, nessuna notizia di Vandal e Jack, iniziavo a preoccuparmi, ma la strada proseguiva e, ridendo e scherzando, in un&#8217;ora e mezza o qualcosa di più, arrivo al casello di Val Di Sangro e decido di parcheggiarmi in attesa.</p>
<p>Passano 10 minuti all&#8217;arrivo di Jack, seguito poco dopo da Vandal, in pratica i due, dopo avermi staccato, nella preoccupazione se mi fossi perso di nuovo, avevano sbagliato strada, prendendo per Perugia, Jack era in riserva tirata e prima di girare le moto hanno perso quasi un&#8217;ora per fare benzina e rimettersi all&#8217;inseguimento. Vabbeh, ormai eravamo quasi arrivati ad Agnone, o così sembrava, le indicazioni erano semplici, tenere per Villa Santa Maria e poi ci sarebbero state le indicazioni per Agnone.<br />
Pochi minuti ed ero di nuovo indietro, il sole ormai dietro l&#8217;orizzonte, la stanchezza sulle spalle, e la scaga a ogni buca, seguo pedissequamente per Villa Santa Maria finchè, appunto, alla mia destra non vedo le luci di Villa Santa Maria, un ridente borgo dentro una conca.<br />
Davanti a me un bivio, uno che conduce in paese, uno che conduce a Casteldisangro.<br />
Di Jack e Vandal nessuna traccia.<br />
Era tempo di improvvisare, adattarsi e raggiungere lo scopo.<br />
Le scelte erano tra una strada che portava dentro una conca e una strada che portava altrove, per logica quella più giusta era l&#8217;altrove&#8230; E così parto, ormai la notte era giunta e la visibilità era drasticamente calata ma, dopo pochi metri, trovo un segnale per Agnone.<br />
Scopo raggiunto, Clint Eastwood approvava, ma dei miei compagni di viaggio nessuna traccia&#8230; Eppure era un bivio&#8230; La regola era stata infranta!!! O no?</p>
<p><em>Nel frattempo&#8230; All&#8217;interno di un villaggio in una certa conca&#8230;</em></p>
<p>Era successo.<br />
Jack aveva scelto di tenere per Villa Santa Maria, era entrato in Villa Santa Maria e aveva chiesto indicazioni dopo essersi perso in un dedalo di sensi unici.<br />
In un gesto di solidarietà motociclistica, e pensando che avrei commesso il medesimo errore, lui e Vandal mi stavano aspettando in paese, attesa che si è protratta per 20 minuti, dopodichè un SMS del tipo &#8220;ci siamo rotti il cazzo&#8221; annunciava che riprendevano la strada.<br />
Questa foto immortala i due che cercano di mettersi in contatto tramite mezzi alieni con il sottoscritto attorno al decimo minuto di attesa</p>
<p><img src="http://www.raging-heart.com/ninj4/wp-content/uploads/2011/09/299049_10150355576807065_522522064_9391307_3946869_n.jpg" alt="" title="299049_10150355576807065_522522064_9391307_3946869_n" width="720" height="540" class="aligncenter size-full wp-image-844" /></p>
<p>Nel frattempo il sottoscritto era avvolto dalle tenebre, con il solo fanale della moto a illuminare una via che attraversava un bosco, con la moto impiccata in prima che più veloce avevo paura ad andare, a una curva vengo inseguito da un cane che mi abbaia contro (fortunatamente ero comunque più veloce di un cane), a un&#8217;altra curva il fanale di Silberfalken illumina una cucciolata di micetti appena nati con un micetto che si butta sugli altri micetti che se li volesse proteggere, altre curve, tornanti, macchine che mi superano al buio con gli abbaglianti tirati, poi finalmente&#8230; Un borgo.<br />
No non era Agnone.<br />
Chiedo indicazioni &#8220;si si sempre dritto e arriva ad Agnone non può sbagliare&#8221;.<br />
Altre curve, altra oscurità, altro borgo. Nemmeno questo è Agnone &#8220;si si sempre dritto e arriva ad Agnone non può sbagliare&#8221;.<br />
Altre curve al buio e la strada sbuca diventa una provinciale che costeggia la collina senza guard rail, solo delle bacchette cartarifrangenti segnalano lo snodarsi della via, sotto lo strapiombo, buche ovunque, in quel momento finalmente realizzavo che ero in vacanza, la palese analogia con l&#8217;esperienza sul Monte Fuji dimostrava in modo inequivocabile che se non stai rischiando la vita non sei veramente in vacanza e in quel momento mi sentivo davvero di star rischiando la ghirba.</p>
<p>Agnone si palesa davanti a me come una specie di oasi nel deserto, raggiungo una piazza che dev&#8217;essere il centro città, chissà da quanto mi stanno aspettando Vandal e Jack, ormai si saranno sistemati e lavati&#8230;<br />
Vengo accostato da un signore barbuto &#8220;salve! salve! signor Girolimetto?&#8221; io lì per lì rimango perplesso &#8220;no, sono un suo compagno di viaggio&#8230; non sono ancora arrivati?&#8221; lui dice di no e io rimango perplessissimo, provo a chiamarli ma nessuno risponde, sempre più perplesso non ci resta che aspettare e dopo cinque minuti un inconfondibile rumore di ferramenta annuncia l&#8217;arrivo degli altri due.<br />
Portiamo le moto al B&#038;B e ci sistemiamo, il signore (del quale non capirò mai il nome, forse Cesare, forse Umberto) è affabile e gentile, non ci fa scazzi per il giorno dopo facendoci decidere a che ora lasciare libera la stanza che, in realtà è un intero trilocale su tre livelli.<br />
Ma l&#8217;ora è tarda, la stanchezza è tanta e ci precipitiamo alla pizzeria indicataci dal signor Cesare/Umberto dove gustiamo una ottima pizza, beviamo una birra e alla fine pago il conto per gli innumerevoli scazzi della giornata.</p>
<p><img src="http://www.raging-heart.com/ninj4/wp-content/uploads/2011/09/P8040215-e1317053017429.jpg" alt="" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" width="900" height="675" class="aligncenter size-full wp-image-846" /></p>
<p>Decidiamo che il giorno dopo sarà prevalentemente autostradale visto che ci siamo rotti il cazzo di imprevisti e vogliamo solo ormai arrivare a Taranto, forse faremo una sortita dalle parti di Altamura, vedremo.</p>
<p>La frase del giorno è: &#8220;se sono più veloce delle pallottole? Bello, io <strong>SONO</strong> le pallottole&#8221;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>On the Road, the Spaghetti Version – Episodio 1 “Nessun piano resiste al primo svincolo autostradale”</title>
		<link>http://www.raging-heart.com/ninj4/?p=814</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Sep 2011 13:16:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lord Gara</dc:creator>
				<category><![CDATA[de raerum vitae e altre amenità]]></category>

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		<description><![CDATA[Molto bene signori, abbiamo fatto il preambolo, abbiamo fatto la premessa, ora non ci resta altro che tuffarci nella narrazione. Era il 3 di Agosto quando il mio sonno molestato da un letto non mio e dall&#8217;afa di Torino viene interrotto da una suoneria che più di una suoneria sembrava la colonna sonora di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molto bene signori, abbiamo fatto il preambolo, abbiamo fatto la premessa, ora non ci resta altro che tuffarci nella narrazione.</p>
<p>Era il 3 di Agosto quando il mio sonno molestato da un letto non mio e dall&#8217;afa di Torino viene interrotto da una suoneria che più di una suoneria sembrava la colonna sonora di un film porno.<br />
La sveglia di Jack.<br />
Prudentemente avevamo deciso di partire direttamente da Torino in modo da guadagnare ore di sonno e poter partire prima, l&#8217;appuntamento con Vandal era fissato per le 8.30 all&#8217;autogrill di Nichelino sebbene il viggile avesse già posticipato di 10 minuti l&#8217;incontro, ormai eravamo sicuri che prima delle 9.00 non avremmo messo le moto in direzione di Urbino, la nostra prima meta.</p>
<p>Il viaggio era stato programmato in ogni minimo dettaglio: il primo giorno tappa a Urbino, da raggiungere entro le 19.00 (ora aperitivo) passando da Predappio perchè Jack doveva farsi immortalare davanti alla tomba del Duce con il pugno alzato.<br />
Conscio del pericolo non ero riuscito a dissuaderlo dall&#8217;infame gesto e con la consapevolezza che probabilmente per le 15.00 staremmo fuggendo da un&#8217;orda irata di nostalgici del Ventennio, davamo fuoco alle polveri lasciando la casa di Jack.</p>
<p>La tangenziale di Torino era già zeppa di traffico ma nonostante le borse zigzaghiamo attorno le macchine e i camion incolonnati fino a che il traffico non si snellisce e ci troviamo in direzione Nichelino; avevamo 10 minuti di ritardo causa Jack che aveva tribolato più del previsto ad assicurare lo zaino alla sella e tutt&#8217;ora lo zaino sembrava stare su più per grazia ricevuta che per altro ma fortunatamente la cosa non rappresenta un rischio fintanto che la strada è tutta dritta, quello che più mi preoccupava era che eravamo perfettamente puntuali sul ritardo di Vandal, il primo rinfaccio era già dietro l&#8217;angolo&#8230;</p>
<p>&#8230;E in effetti lo era.<br />
La Breva procedeva placida a una velocità compresa tra gli 80 e i 100km/h quando negli specchietti noto comparire una sagoma verde smeraldo.<br />
Possibile?<br />
Nah, mi sarò sbagliato.<br />
E invece no.<br />
L&#8217;inconfondibile sagoma della R45 di Vandal mi supera portandosi tra me il Monster di Jack proprio poco prima dello svincolo per l&#8217;autogrill; che momento signori, che momento, davvero è stato esaltante, i tre avventurieri che si incontrano perfettamente lungo la strada, mancava giusto una colonna sonora epica e che le tre moto procedessero affiancate occupando tutta la carreggiata&#8230; Purtroppo (per fortuna?) non eravamo i Chips e purtroppo non era la highway americana con le corsie larghe chilometri, il traffico della settimana ci sfrecciava a destra, a sinistra, ovunque.<br />
Svoltiamo all&#8217;autogrill di Nichelino e la prima cosa che sento appena spento il motore della Breva è &#8220;tu già cominci male&#8221;.<br />
Vandal aveva emesso il suo giudizio sulle borse laterali (penso).</p>
<p><img src="http://www.raging-heart.com/ninj4/wp-content/uploads/2011/09/P8030173-e1315301161774.jpg" alt="" title="" width="900" height="675" class="aligncenter size-full wp-image-817" /></p>
<p>Un pessimo caffè, una mediocre briosche e un paio di sigarette (non fumate da me) più tardi ci infiliamo in autostrada&#8230; DIREZIONE PREDAPPIO! EIA EIA ALALA!</p>
<p>*inserire musichetta da cinegiornale fasista*</p>
<p>E passiamo ora a questo gruppo di giovani che, novelli pellegrini dell&#8217;epoca moderna, con motociclette al posto di cavalli, si recano in religioso viaggio verso il luogo che diede i natali al Duce mostrando quanto di meglio le industrie meccaniche motociclistiche hanno da offrire oggi a cittadino dell&#8217;Impero, sia esso alla ricerca di prestazioni sportive, con il mirabile bicilindrico a L con trasmissione desmodromica del Ducati Monster, stilema di segmento per tutto l&#8217;orbe terracqueo motociclistico, o il più classico e inossidabile bicilindrico a V di novanta gradi della Moto Guzzi Breva, la cui aquila che svetta in campo rosso sul serbatoio, non nasconde le romane e littorie origini del motoveicolo, assemblato negli stabilimenti di Mandello del Lario da orgogliosi operai metalmeccanici italiani.<br />
Completa il quadro, simbolo dell&#8217;amicizia tra l&#8217;Italia e la Germania, la BMW R45 con lo stoico ed indistruttibile motore a due cilindri longitudinali e moto contrapposto noto come Pugile (boxer), mirabile capolavoro di perizia meccanica teutonica.</p>
<p><img src="http://www.raging-heart.com/ninj4/wp-content/uploads/2011/09/P8030176-e1315485592807.jpg" alt="" title="" width="900" height="675" class="aligncenter size-full wp-image-818" /></p>
<p><img src="http://www.raging-heart.com/ninj4/wp-content/uploads/2011/09/P8030182-e1315485703888.jpg" alt="" title="" width="900" height="675" class="aligncenter size-full wp-image-819" /></p>
<p>Dopo breve sosta a bordo strada i nostri moderni centauri ripartono alla volta del forlivese ma Jack, inebriato dalle sensazioni del potente motore emiliano si lancia in una solitaria fuga dal gruppo che si separa, ulteriormente distanziati a causa di necessità di rifornimento e si continua il viaggio ma ecco la sorpresa!<br />
Il cartello &#8220;Bologna ->&#8221; sfila sotto le teste dei nostri che anzichè procedere verso la meta deviano verso&#8230; BRESCIA!<br />
Ci vorranno 45&#8242; prima che Jack, ormai resosi conto dell&#8217;errore fermi la colonna rivelando i suoi veri colori di agente bolscevico, ebbro di quel falso ideale che gli uomini sono tutti uguali quando la Storia stessa insegna che per diritto divino una singola civiltà è degna di svettare su tutte le altre: quella italiana, romana, littoria E FASISTA! EIA EIA ALALA!!! BOIA CHI MOLLA E OLIO DI RICINO PER IL ROSSO!!!!</p>
<p>*fine del cinegiornale*</p>
<p>Si, insomma, tagliando corto, Jack aveva clamorosamente sbagliato strada.<br />
In principio, rimembrando le mie esperienze padovane, pensavo volesse piegare su Modena prendendo lo svincolo dopo Brescia ma quando mi rendo conto che lo svincolo per Modena-Brennero non è dopo Bresca MA DOPO DESENZANO DEL GARDA (ah, l&#8217;ironia), iPhone in una mano e atlante stradale nell&#8217;altra (strumento imprescindibile) prendiamo la decisione di uscire al primo casello e di proseguire diritti per Urbino saltando Predappio&#8230; Il Duce capirà.</p>
<p>Il viaggio procede in modo abbastanza monotono, l&#8217;autostrada è davvero la morte della moto, non c&#8217;è niente di peggio che rimanere col culo fermo a cavalcioni in un eterno rettilineo dove la moto costantemente borbotta ai 110km/h (si poteva andare di più ma la R45 di Vandal non era in grado di sopportare sforzi del genere per tempi prolungati), tant&#8217;è che Jack decide proditoriamente di uscire a Cesena dove ci fermiamo a prendere un caffè e a chiedere indicazioni circa come raggiungere Urbino per strade più&#8230; strade.<br />
Il bello di essere motociclisti in una regione dove non dico che il motociclismo sia nato (perchè comunque Moto Guzzi detiene il blasone di marchio italiano più antico) ma dove sicuramente è sentito in modo decisamente più marcato che in tante altre parti d&#8217;Italia, è che la gente ti tratta veramente bene e soprattutto è sempre disposta a scambiare due chiacchiere così abbiamo fatto la conoscenza con il successore di Andrea Roncato (giuro, parlava uguale) che scoprendo la nostra destinazione dice qualcosa tipo &#8220;Soccmell a Urbino l&#8217;è pieno di universitarie, va che stasera si tromba&#8221; muovendo il braccio a mimare il pistone, e un vecchio reincarnazione di Vittorio Emanuele II.</p>
<p>No giuro, era una figura veramente emblematica: polo maniche corte, pantalonicino bermuda in cotone, BAFFI ALLA VITTORIO EMANUELE, occhiale da sole, casco jet, Lambretta originale bianco perla con porta pacchi a valigetta in legno.<br />
Una icona.<br />
Comunque il simpatico signore si offre di accompagnarsi e, in sella alla sua Lambretta conduce la colonna per le campagne emiliane fino a metterci sulla strada per San Marino e, in ultima battuta Urbino.</p>
<p>Ci salutiamo a uno svincolo e proseguiamo la strada: l&#8217;emilia (e anche la romagna) devo ammettere che per il motociclista principiante è una manna dal cielo in quanto ha ottime strade con curve facili e tendenzialmente veloci, il tornantino è sempre in agguato ma sono sparute minoranze.<br />
Il tutto inoltre è immerso in uno splendido paesaggio collinare dove sull&#8217;orizzone svettano piccoli borghi medievali arroccati sulle colline.<br />
Per un momento consideriamo di attraversare San Marino, di cui si vedevano le possenti mura in lontananza, ma l&#8217;ora ci fa desistere e proseguiamo in direzione Urbino dove arriviamo all&#8217;imbrunire, perfettamente in orario.</p>
<p>Parcheggiamo dopo aver attraversato svariati paeselli tra cui un certo AUDITORE in una piazzetta nella periferia di Urbino e chiamiamo la signora del <a href="http://www.canonici.it" title="Bed and Breakfast Ca' i Canonici"></a>, incantevole bed and breakfast immerso nella campagna urbinate accessibile attraverso uno sterrato FACILMENTE PERCORRIBILE.</p>
<p>Otteniamo a voce indicazioni stradali e ci rimettiamo in strada, davanti alle mura di Urbino chiediamo ancora indicazioni (iPhone 1 &#8211; Chiedere alle persone 3, questo meme continuerà per tutto il viaggio) e, mentre gli altri mi staccano dei classici 10 minuti, io arrivo all&#8217;inizio del FACILMENTE PERCORRIBILE STERRATO.</p>
<p>Lo STERRATO FACILMENTE PERCORRIBILE in realtà si rivela essere una striscia di un chilometro e mezzo di mulattiera in discesa con terreno decisamente poco grippante costellato di ghiaia, ghiaietta e ghiaiccio e tutte quelle cose che non sono consigliabili mettere sotto le ruote di una moto stradale.<br />
Nei primi 100 metri sento già che la mia aderenza alla strada è RIDICOLA e vado avanti controllando a stento la moto lungo la discesa fino a giungere a un preoccupante curvone all&#8217;uscita del quale, in perfetta traiettoria con le mie ruote, c&#8217;era una buca degna di un&#8217;esplosione.</p>
<p>Ora, per capire quanto sta per accadere bisogna tenere in conto diversi fattori:<br />
1. Fattore stanchezza, dopo una intera giornata in moto non sei fresco come una rosa e quando non sei fresco come una rosa fai cazzate<br />
2. Fattore niubbezza, quando sei niubbo ignori ancora le principali logiche di funzionamento della moto perchè, tendenzialmente, mentre vai in moto ti caghi sotto e non hai il sangue freddo di reagire logicamente, questo è anche il motivo per cui giro praticamente sempre con la tuta di pelle integrale, il paraschiena e i guanti con paranocche a costo di essere preso per il culo da tutti.<br />
3. Fattore sfiga, se la buca non era lì&#8230;</p>
<p>In pratica, dopo aver notato che la minima apertura di gas provocava preoccupanti scodamenti della moto, decido in scendere affidandomi alla forza di gravità, commettendo l&#8217;errore, anzichè affidarmi al freno motore e al fino all&#8217;allora sconosciuto (nel senso che non l&#8217;avevo mai usato non che ne ignorassi l&#8217;esistenza) freno posteriore, controllavo la discesa con il freno anteriore.<br />
Dovete capire che il manubrio è un perno attorno al quale, di fatto, la moto ruota, spinto dalla ruota posteriore, dovete quindi capire che, se la ruota anteriore si blocca, il manubrio si scatenta in tutta la sua pernosità sospinto dalla ruota posteriore, e questo generalmente provoca la seguente situazione:</p>
<p>Sul giungere della curva devo aver inavvertitamente esagerato col freno anteriore, probabilmente nell&#8217;inconscio tentativo di fermare la moto DENTRO la buca per poi ripartire con più tranquillità controllando meglio la situazione, questo ha generato un blocco del manubrio con conseguente impiccagione di quest&#8217;ultimo e la moto che, da sotto il mio culo scivola via con un potente rombo del motore che gira a vuoto per poi finire coricata sul fianco mentre il sottoscritto viene sbalzato via.</p>
<p>Il tutto è accaduto tipo ai 20 km/h se non meno quindi di fatto ho a malapena sentito l&#8217;impatto col terreno, troppo impegnato a bestemmiare e correre vicino alla moto per constatare ti danni.<br />
Uno dei principali vizi della Breva è infatti quello di avere le frecce anteriori più larghe della linea del paramotore per cui, tutte le volte che sono caduto (da fermo) si è sempre spaccato il vetro della freccia, cosa davvero brutta a vedersi.<br />
La prima cosa che constato è che, però, le frecce sono tutte intere. Gaudio e giubilo per le borse che devono aver deviato la traiettoria con la loro larghezza.<br />
La seconda cosa che constato è che la leva della frizione è spaccata e questo non è bello.<br />
La terza cosa che constato, una volta tornato in sella è che il motore si accende perfettamente quindi finisco la mia discesa a mo di bambino sul triciclo arrivando così al B&#038;B dove Vandal e Jack mi aspettano con la signora nel cortile della cascina.</p>
<p>Rassicuro tutti e chiedo a Jack di darmi una mano con il cavalletto che, nella caduta, si è leggermente piegato nell&#8217;incavo dove incastri il tallone per buttarlo giù, fortunatamente la moto è ancora tutta intera, frizione a parte, una botta di culo davvero finchè&#8230;</p>
<p>&#8220;Ma la leva del cambio è sempre stata così?&#8221;</p>
<p>Io sbianco. Letteralmente.<br />
La leva del cambio, da un perfetto angolo di 90°, si è trasformato in un angolo piatto.<br />
Bestemmie, bestemmie e ancora bestemmie, mentre Jack cerca di rassicurarmi, dicendo che è un danno da poco, io continuo a bestemmiare pensando a cambi distrutti, viaggi finiti eccetera eccetera, cristono tanto che a un certo punto la signora del B&#038;B si fa da parte, si aggiunge pure mia madre che telefona e a sapere della cosa cerca invano di rassicurarmi con l&#8217;unico risultato di farmi incazzare ancora di più.<br />
Nel frattempo Jack e Vandal tentano a forza di raddrizzare la leva del cambio dandogli una parvenza di normalità ma, apparentemente le marce non entrano&#8230; C&#8217;è da dire che il cambio della Guzzi, una volta che l&#8217;olio si raffredda, diventa praticamente un immobile monolite tant&#8217;è che ho dovuto sviluppare un metodo personale per mettere la prima a freddo pena trovarsi al semaforo in folle ogni volta che non hai il motore bello caldo.<br />
Dopo però l&#8217;accaduto l&#8217;incubo è quello di un vero e proprio problema al cambio per cui a furia di rimaneggiare con la leva, finiamo per spaccare il predellino.<br />
Bon, a quel punto il mio morale tocca la suola delle scarpe ma dobbiamo affrontare la realtà, ovvero la necessità di mangiare.<br />
Con la morte nel cuore salgo sul Monster di Jack che a furia di sculate risale IL FACILMENTE PERCORRIBILE STERRATO e mi porta a Urbino facendomi conoscere angoli di piega fin&#8217;ora sconosciuti al sottoscritto e accellerazioni violente e brutali di cui solo il bicilindrico Testastretta di Borgo Panigale è capace (balle, il V2 Guzzi è altrettanto coppioso solo che, si, insomma, ho 150cc di meno e, si, insomma, qualche decina di cavalli di meno, ma vabbeh I CAVALLI NON SONO TUTTO ECCO).</p>
<p>La serata a Urbino passa all&#8217;insegna della mestizia più nera, non servono a nulla le rassicurazioni di Jack, le rassicurazioni telefoniche di Baran e le vessazioni di Vandal, l&#8217;umore è sotto le scarpe ma sotto sotto, l&#8217;unica certezza è che nell&#8217;indomani chiameremo un carro attrezzi e si spererà nella fortuna e nell&#8217;abilità di qualche sconosciuto meccanico.<br />
Non serve a nulla nemmeno la mediocre cena che, con lo stomaco chiuso che avevo nemmeno mi sono goduto.<br />
Passeggiamo comunque per Urbino scoprendo una città magnifica, arroccata su un montarozzo, circondata da mura per l&#8217;epoca immagino praticamente inespugnabili.<br />
Passando vicino Via Volta della Morte (mai vista una via del genere, sotto la foto) raggiungiamo la cima del colle una bellissima chiesa in stile&#8230; boh&#8230; con la facciata frontale adornata da colossali statue che ammoniscono con severità i passanti.</p>
<p><img src="http://www.raging-heart.com/ninj4/wp-content/uploads/2011/09/293236_10150355562912065_522522064_9391207_5055756_n.jpg" alt="" title="293236_10150355562912065_522522064_9391207_5055756_n" width="720" height="540" class="aligncenter size-full wp-image-822" /></p>
<p>Ci fermiamo ancora per un po&#8217; a un pub dove trovo una eccellente birra rossa belga che risolleva un po&#8217; il morale tanto che mi lancio in qualche goliardata con Padre Jack che mi assolve dai miei peccati di niubbo e un Trompy&#8217;s Seal of Approval sul bicchiere di birra.</p>
<p><img src="http://www.raging-heart.com/ninj4/wp-content/uploads/2011/09/294298_10150355566777065_522522064_9391225_2210009_n.jpg" alt="" title="294298_10150355566777065_522522064_9391225_2210009_n" width="720" height="540" class="aligncenter size-full wp-image-823" /></p>
<p><img src="http://www.raging-heart.com/ninj4/wp-content/uploads/2011/09/299890_10150355571257065_522522064_9391248_6417701_n.jpg" alt="" title="299890_10150355571257065_522522064_9391248_6417701_n" width="720" height="540" class="aligncenter size-full wp-image-821" /></p>
<p>Terminato il giro turistico torniamo all&#8217;agriturismo.<br />
IL FACILMENTE PERICORRIBILE STERRATO viene da me coperto a piedi, di moto ne abbiamo già danneggiata una e ci ritiriamo mestamente a letto consapevoli che l&#8217;indomani sarà una giornata campale.<br />
Le ultime ore di veglia vengono condite dal peto ninja di Jack e da Vandal che conia una delle più grandi perle di sempre &#8220;se esiste un buco non vedo per quale motivo non debba essere profanato&#8221;.</p>
<p>QUALE SARA IL DESTINO DI SILBERFALKEN?<br />
Ovviamente lo sapete già visto che sono tornato a casa ma lo scoprirete nei prossimi giorni.</p>
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