GAUDIO E GIUBILO IN TUTTO IL REGNO!!!

Dopo due settimane in cui i quattro impavidi abitanti del trilocale di Via Neera sono rimasti senza acqua calda, finalmente, alle ore 11.00 dopo un’operazione durata la bellezza di tre e più ore, la nuova caldaia è entrata in funzione.

Sono state due settimane molto difficili alla Rocca 1.5 dove i suoi abitanti hanno ricorso ai peggiori espedienti (tra cui le pentolate di acqua bollente) pur di ottenere uno straccio di igiene personale e hanno dovuto far fronte a minacce come il tentativo della padrona di casa di installare una caldaia elettrica per risparmiare (lei, non noi =_=) oppure recuperare una caldaia a gas di seconda mano.

Già ci immaginavamo comparire una specie di reperto dell’anteguerra di fabbricazione russa contrabbandata al di là della cortina di ferro durante gli anni 60 e invece è apparsa questa bellissima caldaia dal look nuovo nuovo, pulito e moderno… Finchè i fumi della cucina non trasformeranno il suo bianco brillante in un più adeguato grigio sporco.

Dopo due giorni di collaudo durante i quali per altro l’intero dominio raging-heart.com è rimasto down per misteriose cause tecniche, dobbiamo dire che questa nuova caldaia fa decisamente poco caldo rispetto a quella vecchia e sempre più misteriosamente dalla vasca esce dell’acqua solamente tiepida o comunque non molto calda mentre in tutto il resto della casa la temperatura è accettabile… sembra che i guai non siano ancora finiti per noi.

Sicuramente per me i guai sono tutto fuorchè finiti; ho scoperto con mia grande gioia che quest’anno cambia completamente il programma di Programmazione e Controllo (contenuti e libro) e quindi sono costretto a rushare l’esame che volevo dare comodamente in due parti ad Aprile… Assieme a Contabilità e Bilancio, Business Planning e Matematica Finanziaria; qualcosa mi dice che saprò come impegnare le vacanze di Marzo, perchè di riniziare da 0 Programmazione e Controllo è una cosa che proprio non mi va.

Sempre in ambito universitario, ieri ho avuto l’esperienza più… Più… Non imbarazzante, la vergogna l’ho persa molto tempo fa, però boh… Strana. Inizia il corso di Strategia e Politica Aziendale, l’unico corso dove se non frequenti ti tocca studiare libri in più.

Vuoi per istinto di conservazione, vuoi perchè “accà nisciun è fess” tutti i fuoricorso che c’hanno voglia di rifarsi il ciclo di lezioni accedendo alla vantaggiosa modalità d’esame per frequentanti (che ti risparmia un libro), si ritrovano nella classe del professore coordinatore del corso, tale professor Invernizzi, una di quelle persone che la senti parlare per 5 minuti e concludi che è pazzo ma in modo divertente, il che vuol dire che con ogni probabilità è una carogna.

Passano i classici 30-40 minuti introduttivi al corso e arriva, immancabile, la domanda pietosa da parte di una ragazza in seconda fila “noi fuoricorso come possiamo iscriverci alla classe per risultare frequentanti?” (dovete sapere che in Bocconi diventare fuoricorso vuol dire diventare delle specie di fantasmi che vagano per i corridoi infestando le aule degli esami a meno che non vadano di classe in classe mendicando pietà affinchè il professore li iscriva in modo da poter accedere alle modalità per frequentanti oppure ai materiali online).

Invernizzi puntualizza lesto “nella mia classe non prendo fuoricorso”. Il fatto che abbia passato qualcosa come 40 minuti a fare il cazzone fa credere ai più che sia uno scherzo da prete ma l’Invernizzi rincara “ho una classe già abbastanza numerosa e mi hanno assegnato anche degli stranieri, voi fuoricorso andate a seguire nelle altre 6 classi”. Ci guardiamo attorno: due file centrali sono pressochè deserte, l’unico straniero palesemente visibile in aula è il buon Hwang (o Zhang non mi ricordo) che parla l’italiano meglio di me.

Perentoriamente invitati a lasciare l’aula noi 40 reietti bocconiani ci avviamo all’uscita e, come un gregge che cambia pascolo, ci distribuiamo nelle altre sei aule che troviamo stipate all’inverosimile.

Il razzismo verso i fuoricorso mi mancava alla lista delle infamate che queste università mi ha regalato in questi cinque anni… Ora non più

Watchmen

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E’ un giorno importante nella mia vita fumettistica. Finalmente sono entrato in possesso di Watchmen, probabilmente uno dei fumetti più importanti degli ultimi 20-25 anni.

Sono molto felice di questo, il mio portafoglio un po’ meno.

*questo post è assolutamente inutile e puramente celebrativo se l’avete letto vuol dire che avete perso minuti importanti della vostra vita che potevate impiegare in modo più fruttifero*

Un post così, tanto per ammazzare il tempo

E così siamo arrivati a Febbraio… Macchè Febbraio, fine Febbraio… Quasi Marzo.

Le giornate iniziano ad allungarsi, le action figures tornano ad uscire regolarmente dopo l’abbuffata di settembre-dicembre, e l’università riprende.

L’orario di questo semestre è decisamente più intenso, giusto perchè non avevo già abbastanza materie da recuperare, ma non ci si può far nulla; al massimo posso lamentarmi del fatto che è cambiato il libro di Diritto Commerciale quest’anno e il mio era stato giusto tirato fuori dal cellophan… Vabbeh vedrò se riesco a trasformarlo in qualche soldo al Libraccio per poi adoperarlo in qualche modo più fruttifero tipo, chessò, comprare Watchman assieme ai soldi che mi deve il mio coinquilino e 10 euro che ci vado ancora ad aggiungere io… Ma questi sono progetti che prenderanno piede al massimo nei prossimi 40 minuti, vedremo.

Le materie di questo semestre bene o male le conosco tutte, una piacevole sorpresa è stata Management delle Informazioni Aziendali, vera e propria materia cardine sulla quale voglio costruire il mio futuro, gestita da un uomo che è tutto un programma; se dovessi descrivere in una sola parola il professor Morabito quella sarebbe determinato, è uno che sa cosa vuole e te lo sa comunicare chiaramente, l’unica cosa che un po’ mi lascia perplesso è che per i lavori di gruppo (lol at vita sociale) dovremo adoperare uno standard suo per la creazione delle presentazioni, sono sempre stato contrario agli standard, imporre uno standard mi lascia sempre perplesso ma finchè non vedrò questo standard non potrò dire nulla… Magari è solo una scaletta come quella di Business Planning, e quella scaletta mi è valsa un 30, speriamo di bissare.

Novità della settimana oltre alle lezioni è il fatto che la caldaia è guasta da due settimane (ma siccome prima ero in vacanza non ne ero al corrente) e quindi siamo senza acqua calda.

Ognuno si adatta come può: c’è chi si fa la doccia fredda, c’è chi se la fa in palestra, c’è chi mette sul fuoco una pentola d’acqua e se la fa bastare… In tutto questo ad oggi la padrona, meglio nota come La Vecchia o La Jaco, non si è ancora fatta sentire con una soluzione definitiva al problema, troppo impegnata a cercare una caldaia che costi poco, magari usata; già me la vedo apparire con una specie di caldaia russa che attraverso chissà quali peripezie era riuscita a passare la cortina di ferro ed arrivare qua, è incredibile quanto sia taccagna, pure su cose che sa benissimo che il risparmio di oggi si tradurrà in maggiori costi domani, per lo meno siamo riusciti ad impedirle di comprare una caldaia elettrica che si costava meno a lei ma si sarebbe tradotta in un aumento dei costi per noi in bollette stimato sui 360 euro all’anno… Che non è mica una bella cosa.

Concludo dicendo che il raduno livornese è andato davvero bene (anche oltre le mie aspettative a dire il vero) e che abbiamo pure trovato una pizzeria buona proprio accanto al mefistofelico cinese che tanti cagotti mattutini mi causò in questi anni, il mio fegato ormai consunto ringrazia di cuore e spera di poterci tornare anche la prossima volta che i primi pure erano interessanti come aspetto.

…Mi è tornato in mente adesso che devo rivedere la contabilità di febbraio quindi concludo qua, so che speravate in qualcosa di più lungo e interessante ma dovevo solamente riempire del tempo (party a FFXI disbandato a meno di 6k tnl = tanto scazzo) e ci sono riuscito. Alla prossima.

Fuori due, avanti altri dieci.

E con oggi finisce la sessione di esami di Gennaio-Febbraio, un nuovo semestre e nulla è andato come previsto.

Il programma per questa sessione doveva essere

  1. Business Planning
  2. Scienza delle Finanze
  3. Economia dei Mercati degli Intermediari Finanziari
  4. Lingua Spagnola
  5. Gestione dell’Innovazione e della Tecnologia

Al termine di oggi le tacche sul libretto universitario sono, però solo due: Lingua Spagnola e Gestione dell’Innovazione e della Tecnologia. Il primo concluso con un voto in linea con le mie capacità dopo 5 anni che non studio più spagnolo, il secondo con un deludente 19 sebbene fossi partito con un più incoraggiante 23 al termine della prima sessione d’esami di Novembre.

Chiunque è in grado di comprendere che la situazione non è rosea, e la cosa che mi fa più incavolare è che questa volta non è che abbia fancazzato come al solito, anzi, mi sono dato da fare ma di mezzo si sono messi altri fattori esterni fuori dal mio controllo quali l’influenza e la burocrazia, ne consegue una Road Map (mazza quanto suona figo) da qui a Settembre di una rigidità abissale che non sono nemmeno io sicuro di riuscire a rispettare.

Per il momento posso solo dire che dare altri due segni di spunta sulla mia lista di esami ancora da dare ha fatto sicuramente piacere -per la serie chi si accontenta gode (per poco)- e ora mi darò a cinque giorni di deliberato fancazzo fino al ritorno delle lezioni, il lunedì 18; si inizia con Gestione dell’Informazione Aziendale, insegnamento opzionale condensato in una unica megalitica lezione settimanale dalle 16.15 alle 19.30… Scordiamoci di arrivare alle lezioni di Katori Shinto Ryu puntuale. Sobb.