L’Angolo del Videogiocatore “Un paradigma in crisi”

Ho realizzato l’esigenza di buttare giù queste righe nel mentre che, dopo due settimane non consecutive di permanenza a casa ho realizzato di non avere il minimo interesse a giocare Persona 3 FES, l’espansione di Persona 3 che dovrebbe fornire una conclusione definitiva al gioco (non che il finale di P3 fosse deludente, tutt’altro).

Non è per la grafica della PS2 è che… Inizio ad averne le palle piene dei JRPG.

E detto da me, stento a credere alle mie stesse parole…

Probabilmente, non avessimo vissuto una delle annate videoludiche più entusiasmanti da qui a molto tempo, questo pensiero non mi sarebbe nemmeno passato per la mente ma l’annata 2007-08 ci ha regalato titoli come Bioshock, Gears of War, Mass Effect, Assassin’s Creed… Tutti grandi giochi (su Mass Effect mi fido della parola) che avevano un comune denominatore: fare qualcosa che normalmente in altri giochi non fai.

In Bioshock vieni immerso in una distopia sottomarina anni 30 con un’efficacia che non si vedeva da anni, forse decadi, ma non voglio sbilanciarmi troppo

In Gears of War combatti epiche battaglie dove ogni metro che guadagni lo guadagni facendoti strada tra mostri che escono dal terreno, nascondendoti dietro ogni riparo, infilando una motosega nel corpo del nemico o facendogli saltare la testa con un colpo ben piazzato di fucile a pompa in ambientazioni che sono davvero in odore di nuova generazione

In Assassin’s Creed ti arrampichi ovunque e salti da un tetto all’altro con una semplicità tale che ti divertirai comunque seppure il gioco sia tremendamente ripetitivo.

In Persona 3, per l’ennesima volta, controlliamo un personaggio adolescente con poteri soprannaturali che, assieme a un gruppo di amici salverà il mondo dall’apocalisse portata da una potentissima e semidivina entità spirituale; ok, l’ambientazione scolastica, i personaggi, le musiche, la vicenda tutto era narrato bene e c’era lo stimolo ad andare avanti e i Social Link davano quel pizzico di divertissment in più che non guastava.

In FES non c’è nulla di tutto questo: c’è semplicemente il paradigma dell’RPG nipponico messo a nudo: farsi strada tra una moltitudine di dungeon diventando sempre più forti, assistendo all’evolversi della trama e, alla fine, forse, salvare il mondo. Per l’ennesima volta. Con il solito sistema a turni.

Mancando tutte le peculiarità dell’episodio originatore, FES è, almeno per me che non sono un amante del genere dungeon crawling, privo di ogni possibile appettibilità. A questo sommo i trailer di tre nuovi prodotti della Square-Enix: Star Ocean 4, Last Remnant, Infinite Unidscovery; vedere i tre trailer di fila mi ha mostrato quanto il genere sia agghiacciantemente (si può dire?) uguale a se stesso: nei trailer c’è sempre un ragazzo e una ragazza, accompagnati da un gruppo più o meno eterogeneo che sicuramente si troveranno a dover salvare il mondo perchè la ragazza ha una qualche strana e misteriosa peculiarità che interessa ai cattivi, quindi, per l’ennesima volta, ci troveremo ad affrontare una serie di dungeon intervallati da cut-scene. Per l’ennesima volta. Con il solito (chissà) sistema a turni.

Ora probabilmente voi vi starete chiedendo il senso di questa bloggata, se questa sia o meno una invettiva contro il gioco di ruolo nell’accezione nipponica del termine. Niente di più sbagliato, non rinnego le mie origini di giocatore di RPG, Final Fantasy VI e VII mi hanno entusiasmato, l’VIII mi ha tutto sommato divertito, il X mi ha commosso con il suo finale (mannaggia a X-2), Xenogears e Xenosaga sono praticamente i migliori RPG che una persona potrà mai giocare, Wild Arms 3 è stato semplicemente epico, ma alla fine tutti si riducono a un comune denominatore: se cade la componente narrativa le meccaniche sono sempre uguali, ripetitive e, alla lunga, noiose.

Tutto questo mi fa pensare cosa riserverà il futuro e le nuove tecnologie all’RPG giapponese, se il genere verrà portato avanti in un’ottica incrementale, infilando solo personaggi più fighi, cut-scene più belle e combattimenti esteticamente sorprendenti senza cambiare la radice di fondo, oppure se si cercheranno nuove vie a costo di non far sembrare più l’RPG giapponese un RPG giapponese.

In tutto questo credo che archivierò FES, un po’ a malincuore, e appena finito Metal Gear Solid 4, credo mi butterò su Mass Effect… In seguito potrei ritornare sul mio genere classico con Star Ocean 4 che dei tre giochi summenzionati è sicuramente il più promettente, nella speranza che, se proprio nulla deve cambiare, almeno la storia sia almeno accattivante ed epica come quelle che la Square di un tempo sapeva fare.

Tornerò credo sull’argomento al termine di Metal Gear Solid 4, Kojima come persona sarà pure uno stronzo che non ha voluto incontrare i suoi fan, ma è un game designer che ha sempre in un modo o nell’altro tirare fuori iterazioni dello stesso gioco simili ma differenziandole quel tanto che basta per non far annoiare mai il giocatore, complice anche una trama della madonna certo, ma infiltrarsi a Shadow Moses, in seguito sulla Big Shell e poi ancora nelle foreste della russia sovietica, sebbene le meccaniche di fondo non cambiassero è sempre stato qualcosa di maledettamente coinvolgente… Speriamo bene.

Il momento nostalgico…

video://www.youtube.com/watch?v=nMFI-7E5URw&feature=related

Ridatemi il liceo.

EDIT: cazzo trovare sto video funzionante è stato un parto, mo ve lo vedete.

Rise and Fall… and Rise Again

So che molti (?) attendevano questa bloggata ma devo dire che il solo mettermi a ripercorrere la giornata di martedì mi ributta addosso una delusione che la metà basta… Ma tant’è, è comunque una giornata degna di una cornaca, sicuramente una cosa così non ricapiterà mai più, si spera.

Martedì inizia in un modo tremendo, praticamente non sono riuscito a dormire tutta la notte e i miei unici momenti di vero sonno sono state le due orette passate in autobus sul mio solito sedile non propriamente comodo messo in posizioni terribili che ti lasciano tutto indolenzito una volta che, rincoglionito, scendi dall’autobus e ti infili in metropolitana.

All’altezza della zona fiera, la metropolitana, a causa di un problema tecnico alla stazione di Pagano, ferma per mezz’ora… E che due coglioni… In metropolitana non mi viene di dormire…

Arrivo finalmente in piaza Abbiategrasso e provvedo alla mia classica spesa della mattina dal mio amico salumiere e dal verduriere che ormai mi conoscono e faccio scorta di pancetta, pomodori e pane per sopravvivere ai primi giorni a Milano.

Questo martedì, però, non era un martedì come tutti, per due motivi: innanzitutto a mezzogiorno (ma figa) dovevo andare a ricevimento dal professore per la tesi, in seguito, assieme al giovane padawan avremo partecipato a una di quelle cose che capitano solo una volta nella vita: la presentazione di Metal Gear Solid 4 alla presenza di Hideo Kojima in persona, una delle più grandi menti videoludiche al mondo.

La presentazione si sarebbe composta di una manifestazione di piazza dall’enigmatico nome “flash mob” assieme ad altre centinaia di fan che erano riusciti a iscriversi all’evento, che, sul sito della Halifax e sui principali portali videoludici era stato pubblicizzato nella seguente maniera.

Sei un appassionato della saga videoludica di Hideo Kojima?
Ti diamo la possibilità di partecipare da protagonista ad un evento esclusivo che si terrà per il lancio di : Metal Gear Solid® 4: Guns of the Patriots a Milano in Piazza Duomo il 3 di Giugno.

I requisiti richiesti del “soldato” ideale sono i seguenti
• Bisogna essere maggiorenni
• Capacità e volontà di entrare nella parte e mettersi in gioco
• Affidabilità e serietà (un gioco affrontato seriamente è decisamente più divertente!)
• Ottima conoscenza di Solid Snake e della saga di MGS!
Essere di Milano non è fondamentale ma aiuta dato che ti verrà richiesto di presenziare a qualche incontro preparatorio ed ovviamente il 3 di Giugno in Piazza Duomo!

Se hai questi requisiti e hai voglia di essere uno dei protagonisti dell’evento che vedrà come ospite d’onore Hideo Kojima, manda i dati listati qui sotto a:

eventokonami@live.it

• Nome e Cognome
• Indirizzo:
• Indirizzo mail:
• Telefono (preferibilmente cellulare):

Affrettati i posti nelle fila dell’esercito di Solid Snake sono ovviamente limitati e solo i più rapidi avranno la possibilità di aiutare Solid Snake a conquistare il capoluogo lombardo!

Una cosa del genere sembrava troppo bella per essere vera, l’annuncio trasudava grandiosità, cosa saremmo stati chiamati a fare? Una specie di combat urbano? Qualcosa comunque a tema militaresco? Ci avrebbero dato delle divise? Stemmi della squadra Foxhound? L’immaginazione correva libera mentre sia io che il giovane padawan compilavamo il form, ancora ignari di cosa sarebbe successo…

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