Della Mancanza di Serietà
“Ragazzi domani dovremmo venire un po’ presto così iniziamo prima i test in modo da finirli prima di pranzo”
Questi erano gli accordi per la mattinata di domani. 08.30 si iniziano i test.
Alle 09.07 non s’è visto nessuno con la differenza che però il sottoscritto ha dormito 40 minuti in meno per essere puntuale e si è beccato (non ho capito perchè) più traffico rispetto a quando esce di casa alle 08.30.
Questa io la chiamo mancanza di serietà…
…Se non altro ho trovato facilmente parcheggio.
GAKUI WA…. KITAAAAAAAAAAAAAA

Questo è quello che si vede loggando il Punto Blu… E’… E’… Bellissimo…
KITAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
Italia 0 – Resto del Mondo 1
Come sapete io sono uno strenuo sostenitore della mia patria che, sebbene afflitta da svariati problemi di natura morale e politica, a mio avviso resta uno dei posti migliori al mondo dove vivere (in culo alla fottuta Spagna che ormai non è più trandi) ma oggi ho letto una notizia che in un certo senso, sebbene macabra, mi ha fatto sorridere e pensare, per una volta che altrove, per alcune cose, si vive meglio che da noi.
La notizia arriva da Sankaku Complex vera e propria miniera d’oro per notizie di anime, manga, cultura nippofila generale e, più in generale, hentai di elevata qualità e foto zozze di elevata qualità.
Riporto testualmente
A serial burglar was spectacularly slain with a katana after he broke into a man’s home; the man hacked off the burglar’s hand and slashed his neck, killing him.
Police have not charged the killer, as he was judged to be acting in self-defence.
The man whose home was invaded was a medical student at the esteemed John Hopkins University in Baltimore, living with several other students; he had recently reported a similar break-in in which laptops and a PlayStation were stolen.
Being confronted by another intruder, a 40-year-old career criminal just released from prison, with a long history of burglaries, he was in no mood to back down.
The burglar was discovered breaking in via their garage, and whilst police were summoned the burglar was confronted by the student, who was armed with a katana.
Police describe the burglar lunging at the student, who “then retaliated by striking him with a samurai sword, severed his left hand and gave severe lacerations to the upper torso,” fatally injuring him.
Police politely skirt about his unusual choice of weapon in a nation which prefers to commit homicides with firearms:“I think everyone has the right to first of all defend themselves and defend their home and if this individual felt that a samurai sword was an appropriate tool to do so, I’m not in a position to say that’s good or bad.”
Self-defence and the right to bear arms, whether sword or otherwise, are of course highly cherished liberties in the USA.
Come vedete, nella terra dello Zio Sam, spalmare sulle pareti un malintenzionato che viola la sacralità delle mura domestiche al grido di “FUORI DALLA MIA PROPRIETA!” è una cosa che non suscita eccessivo scalpore e probabilmente occuperebbe al massimo un trafiletto del giornale locale nell’ultima pagina della cronaca; in questo caso, siccome il malintenzionato è stato ucciso con una katana forse gli dedicheranno due colonne per la “spettacolarità” dell’accaduto.
Cerchiamo di immaginare cosa sarebbe accaduto in Italia:
Innanzitutto la notizia sarebbe andata in onda nelle edizioni dell’ora di pranzo/cena dei maggiori telegiornali in cui si sarebbbe ampiamente blablato di come lo studente abbia brandito L’ARMA DEI SAMURAI.
Probabilmente la cosa potrebbe addirittura avere qualche strascico politico in quest’epoca di facili populismi, soprattutto se il malvivente è un immigrato clandestino.
Successivamente le forze dell’ordine probabilmente avviato le pratiche per eccesso di legittima difesa, in quanto, in Italia, la difesa deve essere proporzionale all’entità dell’offesa per poter beneficiare della legittimità dell’offesa quindi, sappiatelo, se vi entra in casa un omone di 90 chili e voi ne pesate 40 ma lo massacrate a botte di mattarello mentre lui è disarmato, spiacente, passerete guai… Quantomento lo scazzo di dover affrontare svariate comparizioni in tribunale per un procedimento che, solo probabilmente, non certamente, si concluderà a vostro favore.
E SPERATE DI NON LASCIARLO IN VITA! A quel punto potrebbe denunciarvi per lesioni e, magari, vincere anche la causa… Oltre il danno anche la beffa.
Sono un fermo sostenitore dell’inviolabilità dei confini della mia casa e ogni tanto penso che, seppur con maggiori limitazioni, anche l’Italia dovrebbe avere un Secondo Emendamento (della carta dei diritti) come negli Stati Uniti… Datemi pure del repubblicano ora, però sarebbe solo giusto e doveroso; una persona che si introduce illecitamente in casa mia non può godere di qualsivoglia diritto.
Forza e coraggio

Il titolo viene da quel che mi ha appena detto il mio capo dandomi una amichevole pacca sulla spalla mentre mi guardavo il nuovo video dei Linkin Park che, per inciso, è davvero serio, non vedo l’ora esca l’album, dateci un’occhiata.
video://www.youtube.com/watch?v=ysSxxIqKNN0&feature=channel
Ora che vi siete visti il video alcuni si staranno interrogando sul fatto del perchè, dopo essere stato beccato sul lavoro a fancazzare, Gara sta ulteriormente fancazzando… Se non ve lo state chiedendo sono problemi vostri.
Il fatto è che è ormai una settimana che non faccio un benemerito cazzo e, se i primi giorni il timore dell’ambiente sconosciuto mi impediva di chiedere “no scusate ma perchè io vengo tutti i giorni per frantumarmi i coglioni dalle 9:00 alle 18:00, soprattutto quando c’è gente che arriva alle 10:00 passate?” (ovviamente in tono più cordiale ed educato).
Cercherò di parafrasare anche la risposta in modo da essere sufficientemente vago in quanto, nell’era di Google, mettersi a scrivere su un blog i cazzi e i mazzi della propria azienda non è una cosa particolarmente intelligente.
C’era una volta, tanto tempo fa, una grossa grossa azienda che un giorno decise di cambiare completamente il software che gestisce i call center del segmento business; decise così di contattatare una grossa grossa grossa azienda di informatica il cui nome è composto da tre lettere per svolgere il lavoro siccome aveva già esternalizzato a questa grossa grossa grossa azienda di informatica il cui nome è composto da tre lettere tutta l’infrastruttura informatica.
Questa grossa grossa grossa azienda informatica il cui nome è composto da tre lettere ha sotto di se una schiera di subfornitori ai quali delegare i lavori tra cui l’azienda in cui mi trovo ora ma, questa grossa grossa grossa azienda informatica il cui nome è composto da tre lettere è anche un’azienda attenta ai costi, sia mai che il suo cliente decida di rivolgersi ad altre aziende, sarebbe molto sconveniente, quindi, assieme alla schiera di subfornitori ha, sotto di se, una schiera di schiavi indiani che ormai si godono, liberi dal giogo britannico, una crescita seconda solo alla Cina.
Ma non è tutto oro quello che luccica.
La grossa grossa grossa azienda di informatica il cui nome è composto da tre lettere dunque arriva dal subfornitore di Milano esperto in CMS e IVR e gli dice “il software lo sviluppate per il 70% voi e per il 30% i nostri schiavi, il tutto entro settembre”.
Detto questo se ne andò.
Arriva Settembre e il momento del rilascio e, siccome gli indiani che restano in India sembra siano bravissimi a costruire macchine economiche ma non così bravi a programmare come i loro parenti emigrati al MIT, il 30% di quel codice… Non funziona.
Aggiungiamo che inoltre sembrano ignorare le più elementari e basilari procedure di testing.
Caso vuole dunque che il progetto subisce un tremendo ritardo, che tutt’oggi si protrae e mi impedisce di iniziare effettivamente il mio stage in quanto, giustamente, entrare dentro questo progetto sarebbe assolutamente inutile e soprattutto non avrei le competenze per confrontarmi con dei programmatori Genesys… Dopotutto io sono una versione 2.0 di un Ingegnere Funzionale… No spe, 2.0 è insultante… Facciamo che sono la versione pimpata e più performante.
Long story short da una settimana a questa parte io salgo sulla mia Type-S e arrivo in ufficio dove mi SMARRONO letteralmente fino alle 18.00 quando me ne torno a casa conscio che il mio contributo è stato meno che 0.
Se non altro il self service qua vicino è buono anche se forse un pochettino costoso.
Mi rendo conto che questo post sta uscendo in modo piuttosto disordinato visto che l’immagine a inizio post dovrebbe star qua però il palo della vittoria doveva stare lassù.
Quel sigaro mi è stato omaggiato (assieme a un altro) da Okki0 per le mie attività di procacciatore di tabacco di qualità e sono stati sotto vaso ad aspettare questo evento, il prossimo è per l’uscita del voto di laurea, ne seguirà un altro, di quelli davvero importanti, per la proclamazione in pompa magna (che per altro dovrebbe avvenire a ridosso del mio compleanno) e un altro ancora per la festona canavesana, potrebbe anche andarci la scappata Pre Sant Didier, non sarebbe una cattiva idea.
Nel frattempo si sono fatte le 14… Ne passa di tempo a fare una ceppa, tra l’altro mi si sono distrutti gli auricolati dell’iPod, tutta la gommina s’è sfaldata e distrutta, mese prossimo mi sa che dovrò mobilitare i capitali per degli auricolari degni di questo nome.
Alle 17.00 ho finalmente avuto accesso a VPN di sviluppo che mi ha tenuto impegnato per ben un’ora ad improvvisarmi tester di un programma che ogni tanto riceveva qualche ritocco, per lo meno ora ho una mezza idea del prodotto che sta rendendo così mortalmente noiose le mie giornate, inutile dire che a un sommario check fatto da me si evince subito come meno del 50% del programma stia funzionando, atroce.
Questo post è atroce, volevo fare una dissertazione sull’appena trascorsa festa di addio al celibato di Pomatto (culo) ma penso che rimanderò la cosa a dopo le nozze di sabato…. Ehhhhh Paolino caro, i tuoi giorni da uomo libero sono agli sgoccioli…
LAUREATO! LAUREATO! LAUREATO!
video://www.youtube.com/watch?v=Pqdl1z3GV4o&feature=PlayList&p=8854B5C1AF484C8A&
Il titolo è da leggere come lo storico annuncio del 1982.
Appena inizierò a capirci qualcosa posterò qualche pensiero più articolato
EDIT
Questo del 2006 di Caressa è anche più bello…
video://www.youtube.com/watch?v=-Qhno2nD96c&feature=related
VOGLIAMOCI BBBBBBENEEEEEEE
Too awesome to title
Finalmente, finalmente, finalmente ci siamo! E’ arrivata!
Si ok, è arrivata tre giorni fa e ormai non sarà una sorpresa ormai per nessuno ma sticazzi, non posso non postare la galleria autocelebrativa della mia macchina! LA MIA! MACCHINA! Fottiti Trenitalia! E’ con estremo piacere che vi presento la MIA Honda Civic Type-S: 1800 centimetri cubici di tecnologia e bellezza nipponica… Fabbricata in Inghilterra.
Iniziamo con una foto che potete trovare anche su feisbuc ma prima mi sono dimenticato di fotografarla di tre quarti e non ho voglia di tornare dabbasso a rifarla e poi così entrerebbe anche nella foto la Jazz di mia sorella guastando irrimediabilmente la foto; qua è ancora dal concessionario prima del battesimo
La foto è scattata con la fotocamera dell’HTC Magic, decisamente un risultato sopra le aspettative ma bisogna contare che comunque il locale era pieno di luce.
Passiamo alle foto odierne.
Eccola di profilo sotto casa. I più attenti noteranno che ha gli specchietti ripiegati… Si, ha gli specchietti ripiegabili elettricamente… Sempre voluto averli, sono così inutilmente coreografici…
Il frontale è fose la parte più riuscita della macchina con la bellissima fascia che incorpora il gruppo fanali (allo Xeno, si non mi sono fatto mancare nulla) e gli conferisce quel look da astronave che la fa sembrare come fosse apparsa dal futuro: sarebbe bello metterci un bell’NCC-1701 A sul lato del parafango… ASD.
Peccato per la minigonna inferiore nera ma sto già progettando la sostituzione con il pezzo in tinta visto che quelli della Type-R sono compatibili con la Type-S.
Il posteriore non è male nemmeno con il gruppo luci posteriore che richiama la curva dell’anteriore, lo scotto di tanta bellezza posteriore è lo spoiler che limita in modo indecente la visibilità dello specchietto retrovisore ma ha l’innata capacità (secondo me non voluta) di impedire a tutti gli stronzi che ti arrivano dietro con gli abbaglianti tirati di spararteli nello specchietto accecandoti, quando si dice la fortuna nella sfortuna, per le manovre i retrovisori laterali sono più che sufficienti fornendo un ampio angolo di visuale.
Scendiamo un po’ per ammirare la bellezza dello scarico… Si quel triangolo che vedete è lo scarico. E ne ha due. SIMMETRI!
Ma entriamo finalmente nell’abitacolo: a catturare l’attenzione è subito l’enorme pulsantone per accendere il motore ma attezione! Non è come l’accensione delle BMW/Mini, non basta una lieve pressione per accendere, bisogna tenerlo premuto proprio come se stessimo girando la classica chiave che, appunto, è una classica chiave, non lo stiloso trasponder BMW/Mini e serve comunque girarla per spegnere il motore… C’è da dire però che sto pulsantone da molto più gusto a premerlo.
Il cambio ha un look futuristico proprio come tutta la macchina e devo dire che cambiare le marce con questo cambio è puro sciallo, peccato averla per ora guidata al risparmio (preferisco almeno qualche centinaio di chilometri tranquilli di rodaggio) e non averlo sfruttato appieno.
E finalmente ecco l’abitacolo… Spento per ora, ammiriamo i controlli della radio e del cruise control per viaggiare tranquilli e sciallati in autostrada, ma la Civic da il meglio di se quando la chiave fa due scatti perchè…
ECCO! L’abitacolo avviato! Bellezza allo stato puro! GANDAMU DA!
Ma c’è una cosa ancora più inutilmente sciccosa di tutto questo
No non sono i pedali in alluminio dal look indecentemente corsaiolo (BTW la frizione idraulica è goduria pura, il pedale è morbido come una piuma, anche troppo per me che non sono abituato)
Qualcuno qua inizia a pensare che sia ammattito… Cos’ha di inutilmente inutile un normale tetto grigio? Tutte o quasi le macchine hanno il tetto grigio, quel grigio anonimo e triste…
CHE CON LA PRESSIONE DI UN TASTO SPARISCE! BENVENUTO SOLE! L’abitacolo diventa incredibilmente luminoso… Certo bisogna ricordarsi di chiuderlo quando si parcheggia al sole o l’effetto lente è omicida.
Bene, ora qua termina il tour della Civic, una macchina che non avrei mai pensato di entrare in possesso anche perchè mi ero ormai autoconvinto di propendere per Volkswagen (che ormai devo dire è sempre meno Volks) e la sua intrinseca e teutonica solidità.
Purtroppo, il giorno fatidico il concessionario VW era chiuso e di fronte c’era il concessionario Honda (a Ivrea c’è tipo il viale dei concessionari) e devo dire che al momento non mi sto affatto pentendo della scelta sebbene non abbia mai guidato una Golf MK6 che, avrà anche il miglior motore dell’anno ma non ha un briciolo dello stile futuristico, tabbozzo senza essere volgare e corsaiolo della MIA Civic.
Ma è solo l’inizio… Pimping in progress… Stay tuned.
