ULTRACIDIO!

No beh il titolo è veramente esagerato, però sinceramente sento che Qualcuno ha preso da due giorni a questa parte la mia vita e l’ha rivoltata come un calzino, odio il fatto di come abbia questa tendenza da molti anni a questa parte: possono passare mesi e mesi di assoluto, totale, NULLA e poi accedere una orgia violenta di eventi, generalmente più o meno gradevoli, tutti condensati in una settimana o due… O tre; davvero, è fastidioso, molto.
Iniziamo dal piatto forte.
ALMENO fino a Marzo mi trasferisco.
A Padova.
Io nemmeno sapevo dov’era Padova fino a ieri…

Uno quando è ai primi colloqui e vuole fare il galletto ruspante subito da disponibilità a spostarsi in culo all’universo perchè fa figo, perchè le esperienze in luoghi nuovi sono stimolanti, perchè speri di dare la svolta a tutto, poi la svolta arriva e ti fai 2+2.
Padova – Ivrea e ritorno sono in tutto sette ore di macchina, alle quali si aggiungono ovviamente i costi di benzina e autostrada. Farlo tutti i weekend è improbo, e farlo anche una volta si e una no è improbo quindi per cui la mia presenza in Canavese si azzererà o quasi, direi che una volta al mese se po’ fa, salvo-necessità-impellenti-che-spero-non-si-verifichino-ma-non-si-sa-mai-di-questi-tempi.
Poi ti rendi conto che devi mollare anche con il Katori e questo ti fa girare le palle perchè anche se ultimamente in palestra ci andavo si e no due volte al mese io al dojo e tutti i miei compagni di pratica ci tengo moltissimo e anche questo viene messo on-hiatus fino a che non capirò se al termine dei tre mesi ritornerò a Milano oppure no.
Poi ti rendi conto che sono finite le fumate di pipa in galleria davanti a Noli; e questo ti fa girare le palle ancora di più perchè ormai La Compagnia del Fornello la vedevo si e no una volta al mese a causa dell’esilio a Cesano Frescone.
Poi ti rendi conto che l’alternativa era fare il pendolare su Brescia e allora ti senti LEGGERMENTE meglio all’idea che comunque la casa a Padova sarà completamente a carico dell’azienda.
Poi però ti ricordi di tutto quello che mollerai e tornano a girarti.
Poi però ti rendi conto che andrai a lavorare in una aziendina mica da ridereT di quelle che poi, in futuro, quando potrai scrivere che sei stato PMO di loro, con quello che fanno e per chi lo fanno, puoi veramente fare l’espressione cool e dire “guardate che avete davanti un figo” (questo se non mi licenziano entro il primo mese).
Poi però ti ricordi che l’assegnazione presso di loro è previo colloquio, quindi sei lì che dici “minchia venerdì faccio toccata e fuga a Padova, se mi prendono mi trasferisco, se non mi prendo non mi trasferisco, il che potrebbe essere bene restare a Milano ma iniziare l’attività del collaboratore freelance con una bocciatura sarebbe MALE quindi CAZZOFACCIO?”

Insomma, per la prima volta, davvero, sono al centro di una secumena di cambiamenti continui, incertezze e sbalzi d’umore che sembra che c’ho la sindrome premestruale, davvero, non so che cazzo fare, domani è mercoledì, l’Epifania, e grazie mille befana che voglio dormire, sperando non arrivi Filippo di colpo tipo alle 7 di mattina perchè arriva con la corriera.
Giovedì ultimo giorno di training autogeno intensivo da PMO (mamma mia quanto pane c’è da macinare, il master ha a malapena grattato la superficie) con Mr. Sono un Duro Ma in Realtà No (però c’ha veramente le palle quadre) e poi si lanciano i dadi.

Speriamo non siano truccati, in culo ad Einstein.

One Comment

  • Elo says:
    Mozilla Firefox 3.0.16 Windows XP

    Maddai!!!!! Sono esperienze!!!!! Prendila come una cosa positiva, poi vuoi mettere??? Tra Milano e Padova mi sa che vivi meglio a Padova :3
    Così ci si vede magari!!!

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